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Cinema: "Caso Weinstein? Attrici meretrici", bufera su assessore Isernia

14 ottobre 2017 | 12.34
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(Afp)

"Quindi più che attrici erano meretrici...". E' bufera sull'assessore alla cultura di Isernia, Eugenio Kniahynicki, che su Facebook ha voluto commentare così il caso che vede il produttore hollywoodiano Harvey Weinstein accusato di stupro e molestie da alcune star del cinema americano e internazionale. Su tutti i giornali del mondo, di una gravità inaudita se mai le accuse verranno confermate da un tribunale, il caso viene liquidato dall'assessore di Fratelli d'Italia con un post di una riga, poi definito "satirico", nel quale l'assonanza 'attrici-meretrici' diventa protagonista di una boutade da social.

Un po' troppo per il consigliere di minoranza Stefano Testa, che sempre su Facebook riprende il post e denuncia l'assessore, chiedendone le dimissioni: "Dichiarazioni inaccettabili - scrive - che rendono imbarazzante e inopportuna la permanenza di chi le ha pronunciate nel ruolo istituzionale di rappresentante della cultura per il comune di Isernia. Il Sindaco ne prenda atto: altrimenti, chi tace - conclude Testa - acconsente".

Ma l'assessore Kniahynicki non ci sta, e qualche ora più tardi ribatte con un nuovo post alle accuse: "Non era mia intenzione offendere le donne - si difende -, tantomeno giudicare ciò che sarà un tribunale a stabilire. Ciò premesso, dico solo che non è sulla base di un post evidentemente satirico che chicchessia possa permettersi di mettere in discussione la moralità di una persona".

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