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Il procuratore: “Credo che si possa andare a giudizio immediato”

23 giugno 2014 | 13.12
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(Foto Infophoto) - INFOPHOTO
(AdnKronos)

Il procuratore di Bergamo Francesco Dettori, ospite di ‘24 Mattino’ su Radio 24, parlando dell’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti, ha detto: “Credo che si possa tranquillamente andare a giudizio immediato. La decisione di richiederlo spetta al pm Ruggeri, ma ritengo di sì, che si possa fare. Dopo tanti anni, se si riesce ad arrivare a un giudizio dibattimentale il più rapido possibile significa dare un giusto conto del funzionamento della macchina della giustizia”.

La nostra è una certezza processuale basata su prove scientifiche praticamente prive di errore. Questa prova è stata stabilita in un contesto oggettivo molto particolare, molto ben specifico. Non si possono fare correlazioni con altri casi come quello di via Poma, sono casi diversi”, ha spiegato ricordando che l’indagato ribadisce di non conoscere la vittima eppure, secondo gli esami realizzati in quattro diversi laboratori, il suo Dna è stato trovato sugli slip e sui leggings della vittima.

Per il procuratore di Bergamo “è diritto di Bossetti professarsi innocente, fa parte della dinamica processuale. Ma la nostra è una verità scientifica. Allora, crediamo o non crediamo alla scienza? L’esattezza la danno in percentuale quasi totale. Poi si possono fare tutte le perizie del caso, se dovesse essere disposto un accertamento i margini ci sono per poterlo fare”.

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