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Caso Yara, malore in carcere per Bossetti

22 giugno 2014 | 11.48
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Il presunto assassino di Yara Gambirasio sarebbe stato colpito da una leggera forma di tachicardia. Parroco di Brembate: ‘’Spero che il responsabile non sia lui perché è un papà’’. Lui insiste: ‘’Sono innocente, non l’ho uccisa io’’. Pm: “Puzzle quasi completato”. I Gambirasio: “Pregare per Bossetti”. Gip: ’’Gravi indizi di colpevolezza’’

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(AdnKronos)

Malore in carcere per Massimo Giuseppe Bossetti, dietro le sbarre del penitenziario di Bergamo con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. Secondo quanto riporta l’Eco di Bergamo, il presunto assassino della tredicenne, che continua a proclamarsi innocente, sarebbe stato colpito da una leggera forma di tachicardia, probabilmente causata dal forte stress di questi giorni. Bossetti è stato sottoposto ad una serie di accertamenti medici.

“Spero che non sia lui perché è un papà”, ha detto Don Corinno Scotti, parroco di Brembate, nel corso della messa celebrata in mattinata in ricordo di Yara. E un papà, secondo il parroco, non può pensare di commettere un delitto del genere.

Don Corinno, durante la messa, ha invitato tutti ad essere più buoni e a proposito di una conversazione fatta con i genitori della ragazza, Mauro e Fulvia, ha detto che “Yara è stata portata via dal Signore perchè tutti noi diventassimo più buoni”. Parole che hanno toccato i fedeli presenti, molti dei quali hanno lasciato la chiesa con le lacrime agli occhi.

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