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Calcio: Castan, non ho nessun tumore e il rientro è vicino

30 ottobre 2014 | 19.56
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"Sto bene, grazie a Dio tutto ok, non vedo l'ora di tornare a giocare. Mi è mancato tanto. L'importante è stare bene ed essere felice. Tra poco torno con loro. E' stato un periodo lungo e difficile, ho avuto tanti problemi tutti insieme"

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Leandro Castan, giocatore della Roma - INFOPHOTO

"Sto bene, grazie a Dio tutto ok, non vedo l'ora di tornare a giocare. Mi è mancato tanto. L'importante è stare bene ed essere felice. Tra poco torno con loro. E' stato un periodo lungo e difficile, ho avuto tanti problemi tutti insieme. Prima tanti infortuni sulla gamba, dopo ho avuto un'infiammazione alla testa, poi un virus allo stomaco che è stato peggio di tutto. Sono stato cinque giorni senza mangiare, ho perso tanti chili. Niente di brutto, come qualche voce ha fatto circolare". Leandro Castan è pronto al rientro con la maglia della Roma dopo un periodo davvero sfortunato con tanti problemi fisici, ma che ha ormai superato.

"Qualcuno non sa che io ho una famiglia, dei bambini, che possono sapere queste cose. Non ho un tumore, non ho un cancro. Sto bene. Mi sto allenando. Chiedo rispetto, non sono solo un giocatore ma ho una famiglia con bambini, ho dei genitori. Per cercare l'informazione vera, dobbiamo informarci. La mia vita non è mai stata facile, ma sono pronto per tornare. Sono pronto per superare tutto questo, la voglia di giocare con la maglia della Roma c'era già prima, ora è doppia", ha aggiunto nel suo sfogo il difensore brasiliano a RomaTv.

Castan vorrebbe tornare il 22 novembre, dopo la sosta. "Lo spero. Sono nelle mani dei dottori: quando loro mi dicono di spingere non mi fermerò più. Il messaggio che posso dare ai tifosi è che tornerò alla grande, più forte di prima", ha proseguito Castan che ha visto comunque un'ottima Roma in questo inizio di stagione. "Sta facendo benissimo, sono contento per loro. Sapevo che avremmo fatto bene questa stagione, sono arrivati giocatori importanti, ancora più forti di quelli dell'anno scorso. La strada è lunga ma penso che siamo in un cammino giusto e dobbiamo continuare così, perché manca tanto ancora".

Il brasiliano ha parlato anche del duello Roma-Juventus. "Difficile parlare di loro, perché si fa sempre polemica quando parlo della Juve. Io guardo solo la nostra strada, la strada è lunga, sono felice che siamo lì vicino. La nostra squadra quest'anno è più forte della loro e penso che quest'anno possiamo fare meglio e vincere lo scudetto. La gara contro la Juve? Avevo il virus allo stomaco e non stavo molto bene. La gara l'ho vista e volevo spaccare il televisore. Una differenza però l'ho vista: avevano paura di noi". Poi sulla sfida di sabato a Napoli, ha detto: "ai tifosi dico di lasciare la sfida solo all'interno del campo. Prego loro (i tifosi, ndr) di essere tranquilli e lasciare la sfida solo al campo: la vita è più importante del calcio. E poi speriamo di fare bene".

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