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Pensioni: Cavallaro (Cisal), rispettare sentenza, ora tavoli con governo

07 maggio 2015 | 14.06
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L'intervista al segretario generale del sindacato

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Francesco Cavallaro, segretario generale Cisal

"Noi dicemmo già all'epoca, al governo Monti, che era una riforma sbagliata e questa sentenza della Corte Costituzionale ci dà ragione. A questo punto, si devono aprire dei tavoli per avere chiarezza, visto che la sentenza dà dei paletti". Così il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, commenta, con Labitalia, la sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni e le prossime mosse del governo.

"Noi diciamo al governo -continua Cavallaro- di cominciare a ragionare in modo diverso, perchè non è possibile che solo una categoria, quella dei pensionati, può contribuire al risanamento dell'Italia, ma lo si deve fare piuttosto in maniera massiccia, tutti quanti".

"Andremo a leggere bene la sentenza nel merito -ribadisce- perchè ci sono alcuni paletti, alcuni vincoli, e andremo a dare un giudizio".

E la Cisal chiede allo stesso tempo al governo di intervenire sul sistema previdenziale. "Noi crediamo -continua Cavallaro- che sulla riforma delle pensioni sia arrivato il momento di metterci mano, ma in maniera seria e non con una riforma penalizzante".

"Serve una riforma che consenta al pensionato di poter davvero 'respirare'. Bisogna tenere conto che in Italia oggi ci sono davvero pensionati che vivono con 500 euro", avverte.

"E se noi alcune volte -continua- diciamo che un lavoratore con 1.300 euro non arriva alla fine del mese, figuriamoci con 500 di pensione. Quindi, mettiamo mano alla riforma delle pensioni, e facciamolo -conclude- in maniera seria".

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