cerca CERCA
Sabato 16 Ottobre 2021
Aggiornato: 12:15
Temi caldi

Cisl: Cazzola, Bonanni uno dei pochi più avanti di base che rappresenta

24 settembre 2014 | 15.37
LETTURA: 2 minuti

'Ma non ci sarà ricambio di esperienza né con Furlan in Cisl né con Barbagallo in Uil'. 'Con Lama c'era Trentin -ricorda- oggi i dirigenti sindacali sono sconosciuti'.

alternate text
Giuliano Cazzola - (foto Labitalia)

"Mi dispiace per Raffaele Bonanni, che è uno dei pochi dirigenti sindacali ancora in servizio permanente effettivo più avanti, più innovativo della base che rappresenta. Però, Bonanni ha capito che deve lasciare, che anche nel sindacato è necessario un ricambio generazionale". Lo dichiara a Labitalia Giuliano Cazzola, economista, esperto di diritto del lavoro e profondo conoscitore del sindacato (lui stesso ha avuto incarichi rilevanti in Cgil).

Ma, avverte Cazzola, "il ricambio di esperienza non c'è né con Annamaria Furlan (se non un importante ricambio di genere) né nel caso della Uil con Carmelo Barbagallo, che già aveva delle responsabilità ai miei tempi, vent'anni or sono".

"Il fatto è che nel sindacato non si è ancora affermata una classe dirigente di giovani, come ad esempio nel Pd", spiega Cazzola. "Per ora si passa dai fratelli maggiori a quelli minori -aggiunge- e poi ogni tanto subentra qualche sorella. Quanto alle priorità, bisognerebbe inventarsi un altro modello di sindacato".

Cazzola ricorda che nella sua esperienza ("entrai nella Cgil negli anni Sessanta", dice) ha vissuto "la trasformazione da sindacato in larga parte agricolo a sindacato prevalentemente industriale".

"Furono necessari cambiamenti tremendi anche sul versante delle risorse economiche e umane. Ecco, i sindacati sono rimasti lì'. Si sono allargati solo al pubblico impiego", commenta. E se si osservano "le iscrizioni al sindacato - aggiunge - si vedrà che la grande maggioranza opera in settori dipendenti dalla spesa pubblica".

"Nei settori innovativi dell'alta tecnologia, i lavoratori -avverte Cazzola-considerano il sindacato uno strumento inutile. E che dire dei giovani precari? C'è forse una legge che proibisce di sviluppare la contrattazione collettiva in quei settori? No. E' solo difficile. Ma era difficile anche fare sindacato alla Fiat negli anni '50", conclude.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza