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Pa: su centri impiego governo regioni e enti locali a lavoro

21 marzo 2017 | 18.05
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”Finalmente è stato avviato un lavoro concreto per superare la fase di transizione dei centri per l’impiego e inquadrarne l’attività nella migliore cornice istituzionale”, lo hanno dichiarato Cristina Grieco, (assessore della Regione Toscana e coordinatrice della commissione Lavoro e Istruzione per la Conferenza delle Regioni) e Massimo Garavaglia (assessore della Regione Lombardia e coordinatore delle commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni) al termine dell’incontro con i rappresentati del governo, delle Regioni, delle Città metropolitane, dei Comuni e delle Province che si è tenuto presso la sede del ministero del Lavoro. Al confronto hanno partecipato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, e il sottosegretario alla Pubblica amministrazione, Angelo Rughetti.

“E' stato un incontro davvero proficuo -ha detto Grieco- per il quale voglio ringraziare il ministro Poletti e il sottosegretario Rughetti, perché ha permesso di chiarire i diversi ordini di problemi che sono sul tappeto e che vanno affrontati in modo definitivo dopo l’esito referendario”. “Il primo tema -ha ricordato- riguarda le competenze, rispetto alle quali è stato chiarito che i servizi per le politiche attive del lavoro rappresentano un livello essenziale di prestazione. Un motivo ulteriore per chiudere rapidamente la riflessione sulla collocazione istituzionale delle competenze e sulla conseguente contrattualizzazione degli addetti”.

“Collegato al tema delle competenze -ha aggiunto- c’è la questione del personale a tempo indeterminato che andrà affrontata tenendo presente il dettato costituzionale e quanto previsto dalla legge Delrio, valutando anche ipotesi per il potenziamento dei servizi e possibili soluzioni per la progressiva stabilizzazione dei precari. Argomenti che dovranno essere affrontati in un’ottica di governance del sistema e attraverso un rapporto stretto con i ministeri interessati, l’Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro e gli enti locali, con particolare riferimento a Province e Città metropolitane”. La terza e fondamentale questione è quella relativa ai fondi necessari per il perseguimento di tali obiettivi: “nel superamento del regime transitorio, per il quale le regioni hanno già svolto per due anni responsabilmente la loro parte, andrà affrontato il nodo delle risorse finanziarie, anch’esse da rendere evidentemente strutturali”, ha concluso l’assessore Massimo Garavaglia.

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