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Vaccini, Salvini: "Bene Zaia, no a obblighi sovietici"

06 settembre 2017 | 17.09
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"Romani e Brunetta hanno tempo per occuparsi di altri problemi", quella condotta da Luca Zaia in Veneto "è una battaglia di libertà, di cura e di salute pubblica fondata sulla cultura e non su obblighi sovietici". Lo ha detto in conferenza stampa alla Camera il leader della Lega Nord Matteo Salvini, replicando ai capigruppo di Fi, Paolo Romani e Renato Brunetta, che avevano chiesto al Veneto di Luca Zaia di conformarsi alla legge sui vaccini.

Il Veneto "ha il 93% di copertura vaccinale", ha rimarcato il segretario del Carroccio, aggiungendo: "Non vorrei che l'Italia fosse stata scelta come cavia dalle case farmaceutiche. Se lo Stato vuole imporre i vaccini deve offrire gratuitamente a tutti le analisi pre-vaccinali".

Poi, sul caso della bambina uccisa dalla malaria, ha affermato: "Alcune malattie debellate sono tornate coi fenomeni migratori. Lo certifica la giunta provinciale di Trento, del Pd".

LISTONE UNICO - Quanto al centrodestra, "noi vogliamo vincere e cambiare l'Italia con un progetto coerente", ma "ad oggi" l'ipotesi listone "la vedo difficile" ha detto Salvini rispondendo alle domande dei cronisti in conferenza stampa alla Camera.

"Sull'Europa - ha spiegato il segretario del Carroccio - Forza Italia ha votato in maniera opposta alla nostra. Una cosa è avere una coalizione dove ognuno mantiene le sue peculiarità", un'altra è il listone unico, per il quale, almeno per ora, "non ci sono le condizioni".

Salvini ha aggiunto che ad oggi "non c'è nessun incontro in programma con Silvio Berlusconi, se ci sarà necessità lo convocheremo noi".

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