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Centrodestra, Salvini: "Oggi non è coalizione, qualcuno preferisce logica del singolo"

05 febbraio 2022 | 17.27
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Il leader della Lega: "C'è chi fa vecchi esperimenti con Renzi e Mastella. Io ce la metto tutta per unire, dove altri dividono"

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(Fotogramma)

"Ma il centrodestra oggi è coalizione in Italia? No, è evidente. Quando c'è una candidata alla presidenza della Repubblica, un'alta carica, che contava su 450 voti e 70 voti del presunto centrodestra sono scomparsi, più di 40 di Forza Italia, un suo candidato, evidentemente in questo momento e da un po' di tempo e temo per qualche settimana, alla logica di squadra qualcuno preferisce quella del singolo. Più che un ragionamento collettivo c'è un ragionamento miope che guarda al proprio orticello". Lo ha detto Matteo Salvini collegandosi via Facebook a un convegno con Susanna Ceccardi e Daniele Capezzone.

"Se si pensa di costruire l'Italia, l'Europa, il sogno del futuro si deve avere un obiettivo comune - ha sottolineato il leader della Lega - Ma in queste ore c'è chi vuole costruire con Renzi e Mastella non un obiettivo comune ma vecchi esperimenti che hanno come riferimento la candidatura e la rielezione".

"Se non si recupera lo spirito di squadra non si vince - ha rimarcato ancora Salvini - Io auguro non ci sia qualcuno che ambisca a essere il più forte dei perdenti".

Per il leader della Lega "bisogna decidere, i leader devono decidere, se preferiscono avere un piccolo orticello presidiato e assistere allo smantellamento dei valori e dell'identità del Paese da parte della sinistra o se vale la pena giocare di squadra".

"Io ce la metto tutta per unire, dove altri dividono - ha aggiunto - Ma per unire bisogna essere in due, tre, quattro. Se uno lavora per tutti e per un obiettivo comune e gli altri non vedono l'ora di uscire dalla stanza per farsi i propri interessi particolari...".

Quanto alla Lega, "non si scioglie, dà vita con chi ci sta a qualcosa di più grande. E' una cosa generosa, potremo stare nel nostro, abbiamo i migliori ministri, i migliori parlamentari, i migliori sindaci, i migliori militanti, andiamo avanti. Ma io metto a disposizione degli altri la nostra forza, lealtà e umiltà. Peccare di arroganza in politica non porta da nessuna parte".

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