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Centrodestra, siglato 'patto delle pere': asse su maggioritario e unità sul Colle

20 ottobre 2021 | 19.34
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Berlusconi con Salvini e Meloni dice no a proporzionale in vista battaglia per elezione capo Stato

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Berlusconi, Meloni e Salvini oggi a 'Villa Grande'

Più unità e condivisione d'ora in avanti dopo il '5 a 1' anche ai ballottaggi per le amministrative e no al proporzionale, proprio in nome dello spirito di coalizione. Questo il 'nocciolo' del vertice dei leader di centrodestra tenutosi oggi a 'Villa Grande', nuovo quartier generale romano di Silvio Berlusconi. Il Cav, assicurano i rispettivi staff, ha accolto Matteo Salvini e Giorgia Meloni in un clima cordiale e collaborativo, certamente più disteso rispetto alle frizioni emerse con forza sulla stampa e non durante la campagna elettorale appena conclusa. Non a caso, al termine del summit viene diffuso un video, una sorta di photo opportunity, dove il 'Capitano' bacia e abbraccia i suoi alleati e appare sorridente.

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Un'atmosfera confermata anche dalla nota finale dove si parla di ''incontro cordiale''. A colpire sono le ultime righe dove, raccontano, emerge quello che sarebbe stato l'accordo di massima siglato oggi davanti a un piatto di riso allo zafferano e pere al vin brulè come dessert: "Il centrodestra intende continuare a lavorare come coalizione e ha confermato conseguentemente la propria indisponibilità a sostenere un cambiamento della legge elettorale in senso proporzionale".

Raccontano che, per capire l'asse sul maggioritario, bisogna tener conto della partita del Colle, che resta sempre sullo sfondo. Indicativo, a tal proposito, il passaggio del comunicato conclusivo dove si sottolinea che il "centrodestra intende muoversi compatto e per tempo per preparare i prossimi appuntamenti elettorali e politici, con particolare attenzione all'elezione del prossimo presidente della Repubblica". Qualcuno lo ha ribattezzato il 'patto delle pere', prendendo spunto dalla new entry culinaria di casa Berlusconi. Il leader azzurro, in sostanza, a quanto si apprende, avrebbe detto 'no' al proporzionale, fortemente avversato da Lega e Fdi, proprio in vista della battaglia per la conquista del Colle, un 'sogno' che continuerebbe a coltivare, convinto che dal caos alla fine si possa arrivare a lui.

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