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Cervello 'tesoro' da 1,4 kg, va difeso con no alcol e prevenzione

14 febbraio 2014 | 15.27
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Barcellona, 14 feb. (Adnkronos Salute) - Cervello, un 'tesoro' che pesa circa 1,4 chilogrammi e che contiene 86 miliardi di cellule nervose o neuroni. Difenderlo è la prima regola per il benessere psicofisico di una persona. "Proteggere la salute dell'organo più complesso e importante del nostro corpo significa mantenerlo attivo, anche con un semplice cruciverba; fare prevenzione dell'ictus, in particolare quello da fibrillazione, e tentare di evitare i traumi da incidenti stradali utilizzando sempre il casco". Sono i consigli di Mary Baker, past president dell'European Brain Council, intervenuta a Barcellona a un incontro con i giornalisti organizzato in occasione del convegno 'Brai.Ns 2014', che si tiene proprio nell'Anno europeo del cervello.

"Argomento molto controverso - ha aggiunto - è poi quello legato all'alcol: qui in Europa se ne consuma in media il doppio del limite consentito, soprattutto nei paesi nordici. E questo ha un effetto davvero negativo sul cervello. Tanto che in Gran Bretagna le autorità sanitarie ci hanno chiesto di studiare il fenomeno, concentrandoci non solo sui giovanissimi 'binge drinkers', ma anche sugli anziani. L'alcol ha un enorme peso sul sistema sanitario".

Baker ha parlato anche di costi legati alle malattie cerebrali, pari ogni anno a quasi 800 miliardi di euro solo in Europa, "costi che saranno insostenibili in futuro e che bisogna contribuire ad abbassare proprio prendendosi cura del proprio cervello e della propria salute mentale".

Molto rilevante, per quanto riguarda le malattie mentali, secondo l'esperta è anche la struttura che sta assumendo la società moderna: "La cosa peggiore è che le famiglie non sono più quelle di decenni fa - riflette l'ex presidente dell'European Brain Council - Stiamo assistento alla diffusione dell'isolamento dell'essere umano. E questo è un enorme fattore in grado di promuovere molti disturbi mentali. Non a caso, l'uomo è un animale sociale e l'interazione con gli altri è da sempre uno stimolo essenziale per il suo benessere. Se viene a mancare, come sta accadendo in questi ultimi anni, le conseguenze sono pesanti".

Baker è convinta che "l'Italia sta facendo e farà un ottimo lavoro anche per la salute mentale soprattutto durante il semestre di presidenza Ue, al via a luglio, grazie a un programma di azione specificatamente mirato alle malattie croniche non trasmissibili".

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