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Cesa: "Marogna cospiratrice? Macché, molto esperta di politica estera"

15 ottobre 2020 | 13.22
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(Fotogramma)

Cecilia Marogna, la manager arrestata due giorni fa a Milano nella quale il cardinale Angelo Becciu aveva riposto la massima fiducia, è "una persona di grande qualità, molto esperta di politica estera". E’ questa l’impressione che ha avuto Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, della donna ribattezzata la "dama" del cardinale Becciu, presentatagli anni fa, quando ancora non era esploso lo scandalo, da Paolo Cirino Pomicino.

Marogna "era alla ricerca disperata di un lavoro - racconta all’Adnkronos Cesa ritornando ai suoi trascorsi da europarlamentare in commissione Esteri -. Parliamo di tre-quattro anni fa, non c’era nemmeno tutta questa roba che è uscita fuori. Me la presentò Paolo (Cirino Pomicino) e l’ho trovata una persona di grande qualità, era molto esperta quando le si parlava di politica estera". Marogna viene ritratta come una 'cospiratrice'. "Macché - ribatte Cesa ricordando di averla vista in un paio di incontri -. La mia impressione è stata positiva. Abbiamo fatto una chiacchierata su argomenti di politica estera ed era molto pronta. Molto preparata".

Fu proprio Cecilia Marogna a presentare Becciu a Cesa e Pomicino. "Mi chiamò Paolo, io non sapevo nulla - racconta Cesa - e mi disse dell’appuntamento in Vaticano da Becciu (all’epoca in cui era il numero due alla Segreteria di Stato). Stavamo mettendo insieme una operazione politica con un po’ di associazionismo cattolico. Ci interessava andare a parlare con sua eminenza, che allora era sua eccellenza".

Monsignor Becciu che disse? "Ascoltò con molta attenzione ma con altrettanto distacco. E’ stato cortese", dice il segretario nazionale dell’Udc facendo chiaramente capire che fu una conversazione presa molto alla larga da Becciu. "Ci fece vedere il panorama di piazza San Pietro. Capisce di che stiamo parlando, per il resto si costruiscono delle favole, mamma mia", chiosa Lorenzo Cesa.

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