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Cesare Battisti: "Io minacciato da Isis, ma volevano trasferirmi con jihadisti" - Ascolta

25 settembre 2020 | 19.22
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Il fratello di Campagna all'Adnkronos: "Paura di trasferimento con jihadisti? Fa ridere"


 

"Oggi volevano trasferirmi con i jihadisti e al mio rifiuto hanno minacciato di usare la forza. Poi hanno deciso di avvisare prima il Ministero con una dichiarazione dove io ribadisco le minacce ricevute dall’Isis e da Al Qaeda nel 2004 e 2015 più il libro che ho in corso che tratta della Siria. Loro dicono di aver fatto ricerche in questo senso ma non risulta niente e intanto prenderò un altro rapporto disciplinare. Se poi il Ministero deciderà che devo andare con i jihadisti mi porteranno via con la forza. Dicono anche di avere il famoso parere favorevole dell'antiterrorismo che dicono non esista, ma invece esiste”. Lo dice Cesare Battisti dal carcere di Rossano (Cosenza) in una conversazione telefonica registrata dai familiari e inviata al legale dell'ex terrorista dei Pac, Davide Steccanella.

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