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Venezuela

Cgil scivola su mozione pro Maduro

24 gennaio 2019 | 18.59
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(Foto Fotogramma)

"Mai con Maduro". Così la Cgil precisa e in sostanza annulla un tweet andato in rete nel primo pomeriggio che aveva dato una lettura completamente fuorviante del senso dell'ordine del giorno approvato dal Congresso sulla situazione in Venezuela profilando un appoggio a Maduro. Immediata la precisazione del sindacato in un nuovo tweet. "Ebbene sì l'errore nel tweet sul Venezuela c'è stato ", si legge prima di diffondere una nuova nota.

"Mai con Maduro", ribadiscono dunque dal congresso perché, si legge, “è assolutamente sbagliato e fuorviante descrivere una Cgil amica di dittatori sanguinari. I dittatori noi li abbiamo sempre combattuti, in patria e fuori, quando è stata messa in discussione la libertà dei cittadini. A quanti oggi ci criticano senza ragione, diciamo che avremmo voluto sentire la loro voce quando in Brasile si organizzava un vero e proprio golpe bianco volto ad escludere l’ex presidente Lula dalla competizione elettorale per le Presidenziali. In quel caso, invece, solo un silenzio assordante”, si legge.

Ma il sindacato è anche contro l'autoproclamatosi presidente Juan Guaidò: "Non è accettabile sul piano democratico che il presidente del Parlamento si possa autoproclamare Capo dello Stato e che a questo atto di imperio venga data legittimazione da parte di stati stranieri che così facendo, contribuiscono ad alimentare la tensione, anziché ridurla", prosegue ricordando come la situazione "si deve risolvere con gli strumenti della politica e del confronto, senza violenza e rispettando il diritto all’auto determinazione del popolo venezuelano”.

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