cerca CERCA
Domenica 17 Ottobre 2021
Aggiornato: 14:59
Temi caldi

Sisma

Charlie Hebdo scherza sulle vittime del terremoto, è bufera

02 settembre 2016 | 11.51
LETTURA: 2 minuti

alternate text
(da Twitter)

Torna a far discutere Charlie Hebdo, il periodico satirico francese attaccato da un commando jihadista il 7 gennaio 2015, che dopo il sisma che ha devastato il Centro Italia è uscito in edicola con una vignetta che sta già sollevando un polverone di polemiche.

L'illustrazione satirica, che ha iniziato a circolare sui social, mostra alcune vittime del terremoto sporche di sangue e la didascalia "Sisma all'italiana: penne al pomodoro, penne gratinate e lasagne", mostrando, nell'ultima immagine, diversi corpi schiacciati dalle macerie.

Immediato lo sdegno della rete, dove decine di utenti hanno condannato la vignetta etichettandola come "agghiacciante", "di cattivo gusto", "immondizia" e "cattiva".

Il sindaco di Amatrice contro Charlie Hebdo: "Non è satira, è offesa ai nostri morti"

AMBASCIATA - "Le opinioni espresse dai giornalisti sono libere. Il disegno pubblicato da Charlie Hebdo non rappresenta assolutamente la posizione della Francia". Così la posizione ufficiale della Francia dopo le polemiche legate alla pubblicazione di una caricatura di Charlie Hebdo sul terremoto che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto. Il sisma che ha colpito il centro Italia lo scorso 24 agosto, recita la posizione ufficiale della Francia, "è una tragedia immensa. La Francia ha porto le sue più sentite condoglianze alle autorità e al popolo italiano e ha proposto il suo aiuto. A tale fine, la nostra ambasciata è a disposizione delle autorità italiane. Siamo vicini all’Italia in questa difficile prova".

Nel pomeriggio, dalla propria pagina Facebook, il periodico ha concesso il bis pubblicando una seconda vignetta, che ritrae una donna ferita nel sisma di Amatrice e contiene un messaggio perentorio: "Italiani... non è Charlie che costruisce le vostre case, è la mafia!".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza