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Charlottesville, Trump: "Suprematisti bianchi sono criminali"

14 agosto 2017 | 19.52
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(Afp) - AFP

"Il razzismo è il male e quelli che causano violenza in nome del razzismo sono dei criminali, inclusi Ku Klux Klan, neonazisti, suprematisti bianchi, e altri gruppi pieni di odio che non rispondo ad alcuna logica né hanno a cuore gli ideali come noi tutti in America, nazione fondata sulla verità, e sull'uguaglianza davanti a Dio, alla legge e alla nostra Costituzione". E' quanto ha dichiarato il presidente americano Donald Trump dalla Casa Bianca, commentando gli episodi di Charlottesville. "Una giovane donna americana è stata tragicamente uccisa, la sua morte ci fa soffrire molto e per questo inviamo il nostro pensiero e le nostre preghiere alla sua famiglia. Siamo anche in lutto per due soldati della Virgina - ha ricordato il presidente - morti mentre erano in servizio per la loro comunità, il loro Stato, il loro Paese, che erano l'esempio del meglio che l'America ha da offrire", ha aggiunto offrendo le condoglianze "alle loro famiglie e alle forze dell'ordine americane".

"Condanniamo nel modo più forte possibile questa manifestazione di violenza, estremismo e odio che non trova posto in America" ha aggiunto Trump. "In momenti come questi - ha aggiunto il presidente Trump - l'America ha sempre dimostrato di essere forte, rispondendo all'odio con l'amore, alla divisione con l'unità, alla violenza con una determinazione che non vacilla". "Ho promesso come presidente di mantenere l'ordine e la disciplina nel nostro paese - ha aggiunto - ed è esattamente quello che stanno facendo tutti i membri delle nostre forze dell'ordine. Noi metteremo a disposizione tutte le risorse possibili per evitare che si diffonda nuovamente la violenza negli Stati Uniti. Difenderemo e proteggeremo i diritti sacrosanti di tutti gli americani - ha assicurato ancora il presidente Usa - e lavoreremo tutti insieme affinché ogni cittadino in questo paese sia libero di seguire i propri sogni, ciò che gli dice il cuore e le proprie aspirazioni". "Come ho già detto molte volte prima di oggi, a prescindere dal colore della nostra pelle viviamo tutti nello stesso paese e abbiamo subito tutti la stessa perdita", ha detto il presidente. "Onoriamo tutti la stessa bandiera e siamo tutti stati creati dallo stesso Dio". "Dobbiamo rimanere uniti nella condanna dell'odio, della violenza e riscoprire il valore dell'amore e della lealtà", ha ribadito il capo della Casa Bianca.

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