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Chi era Enzo Totti, il papà di Francesco morto a 76 anni

12 ottobre 2020 | 18.43
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Lo 'Sceriffo', istituzione dello spogliatoio giallorosso, che portava pizza e mortadella al Pupone

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Francesco Totti con il padre Enzo (Fotogramma)

Un soprannome con cui tutti lo riconoscevano, 'Lo Sceriffo', le sue incursioni a Trigoria per il compleanno del figlio con pizza bianca e mortadella, un'istituzione per lo spogliatoio romanista; un sogno realizzato con Francesco, quello di diventare prima un giocatore, poi capitano e dopo bandiera della Roma.

A 76 anni, compiuti il 3 maggio e celebrati dall'ex attaccante giallorosso con una foto su Instagram, Enzo Totti se ne va, lasciando i due figli, Riccardo e Francesco, appunto, e la moglie Fiorella, oltre agli adorati nipoti.

Romano e romanista, era malato da tempo e da tempo aveva rinunciato a seguire la sua scommessa vinta sui campi di calcio, perché fu proprio lui a regalare il primo pallone a un piccolo Francesco. Aveva due anni e da allora fu amore. Un padre esigente: "Papà non mi ha mai fatto i complimenti, anzi mi ha sempre bastonato. Quando facevo due gol, lui mi diceva che ne avrei dovuti segnare quattro", ricordava l'ex numero 10 della Roma in un'intervista. Ma presente.

"Tutto quello che mi hai insegnato, lo sto trasmettendo ai miei figli, ai tuoi nipoti. Grazie per tutto papà mio, anzi sceriffo", scriveva sui social Totti il giorno della festa del papà. Messaggio straordinario, ma ancora più toccante da leggere ora, che lo Sceriffo non c'è più.

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