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Chi era Gianni De Michelis

11 maggio 2019 | 13.16
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Da Maastricht alle discoteche, ex ministro degli Esteri ed esponente del Psi, è stato protagonista della Prima Repubblica

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Gianni De Michelis era nato a Venezia nel 1940. Nella sua carriera politica è stato deputato dal '76 al '94 e più volte ministro negli anni '80 e '90 (Partecipazioni statali, del Lavoro, degli Esteri). Dall'88 all'89 è stato anche vicepresidente del Consiglio. Componente dei governi Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, De Mita e Andreotti, è stato sicuramente uno dei protagonisti della Prima Repubblica.

Nel 2004 la sua ultima esperienza nelle istituzioni, venne eletto eurodeputato nella lista Socialisti uniti per l'Europa. La carriera politica di De Michelis iniziò formalmente, dopo le esperienze studentesche, a fine anni '60 con l'ingresso nella Direzione del Psi, dove divenne anche responsabile dell'organizzazione. La svolta arrivò con l'ascesa di Bettino Craxi: De Michelis, che allora militava in un'altra corrente, lo appoggiò nella corsa alla segreteria del '76 nel 'ribaltone' contro la vecchia classe dirigente socialista. Una volta passato in maggioranza, De Michelis fu uno degli uomini più vicini a Craxi, per conservando una sua cifra.

Da ministro, De Michelis si è trovato al centro delle più 'calde' stagioni italiane nel corso degli anni '80. Era ministro del Lavoro nel periodo del taglio dei punti della scala mobile e dello scontro tra Psi e Pci. Ma è stato sopratutto alla Farnesina che De Michelis è stato protagonista. Basti pensare che è stato ministro degli Esteri negli anni della caduta del muro di Berlino, della prima guerra del Golfo, della dissoluzione dell'Unione sovietica.

Sempre alla Farnesina si applicò, seguendo il suo europeismo, nel processo di unificazione continentale dei primi anni '90, anche grazie alla storica presidenza italiana del Consiglio europeo della seconda metà del 1990. Erano gli anni del Trattato di Maastricht, di cui De Michelis è uno dei firmatari nel '92.

E' passata alla storia, anche grazie ad alcune celebri fotografie, la sua passione per le discoteche. Passione che ha spinto De Michelis a scrivere 'Dove andiamo a ballare stasera?', una "guida a 250 discoteche raccomandabili, frequentabili, a cui poter rivolgersi con sicurezza per passare bene il proprio tempo e per spendere bene il proprio denaro” pubblicata nell'87. Altra passione di De Michelis erano le donne, di cui per la maggior parte si diceva fosse sempre formato il suo staff ministeriale.

Anche De Michelis venne travolto da Tangentopoli, trovandosi a dover fronteggiare 35 procedimenti a partire dal '92. Oltre ad alcune assoluzioni, venne condannato per l'inchiesta sulle tangenti per le autostrade del Veneto e per lo scandalo Enimont. Gli ultimi anni di vita di De Michelis sono stati profondamente segnati da una malattia degenerativa con cui combatteva da tempo.

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