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Chiodi: ''E' in atto una vera rivoluzione dell'Ente Regione''

04 aprile 2014 | 19.54
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"E' in atto una vera e propria rivoluzione dell'ente Regione, che riduce le distanze tra cittadino e governo del territorio e pone le basi per un nuovo processo di trasparenza". Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha commentato in questo modo il successo della giornata formativa Formez-Regione Abruzzo, che si è tenuta all'Aquila e seguita in via streaming da circa 1000 utenti.

All'Aquila si è parlato del progetto "Abruzzo Aperto" che porterà all'istituzione dell'Urp regionale e l'avvio del processo di dematerializzazione della documentazione regionale. Il processo di modernizzazione della Regione passa dunque attraverso questi due snodi. Per quanto riguarda l'Urp il progetto è stato inserito nella linea di finanziamento del Par-Fas la delibera Cipe di autorizzazione è della metà del 2012, qualche mese dopo che è stato reso esecutivo l'intero Fas regionale.

"Su questo punto - spiega il presidente Chiodi - la Regione ha individuato per l'allestimento e l'attività di start-up dell'Urp il Formez per una serie di ragioni che vanno dalla grande esperienza che può vantare a livello nazionale, ma soprattutto per la grande efficienza mostrata nella gestione del numero verde durante e dopo l'emergenza terremoto all'Aquila con Linea Amica, vero e proprio punto di riferimento per i cittadini nei giorni difficili del post-terremoto".

Con l'Urp regionale, che avrà un Numero verde, un fax unico regionale e un'email unica regionale, i protagonisti veri del cambiamento sono da parte l'Ente Regione e dall'altra i cittadini che in questo modo hanno un punto di contatto in grado di dare e ricevere risposte a richieste di trasparenza e linearità dell'azione amministrativa.

Il secondo aspetto della rivoluzione passa attraverso la dematerializzazione. "E' un passaggio epocale nel processo di modernizzazione - precisa il presidente Chiodi - che permetterà alla Regione di avere un'unica sede, un'unica posta certificata e un unico indirizzo. Ma soprattutto ci saranno importanti novità per l'organizzazione della macchina amministrativa regionale. A partire dal personale: a regime il processo di dematerializzazione libererà risorse umane mettendo a disposizione 150 dipendenti che potranno essere destinati in altre strutture e avvierà una spending rewiev sui beni strumentali come una sensibile riduzione delle auto di servizio".

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