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Chirurgia: Milano, nuova tecnica 'salva-cuore' per 4 bimbi italiani

15 aprile 2014 | 18.19
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Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - Eccezionale intervento al Policlinico San Donato di Milano. Una nuova tecnica chirurgica 'salva-cuore' ha permesso di operare i primi quattro bambini italiani. A idearla i cardiochirurghi pediatrici del Boston Children's Hospital che, modificando l'utilizzo di una valvola percutanea biologica per adulti, hanno sostituito la valvola mitralica difettosa finora in 20 bambini in tenerissima età, già sottoposti in passato ad almeno un intervento di riparazione valvolare. I cardiochirurghi pediatrici e cardiologi interventisti dell'Irccs Policlinico San Donato hanno eseguito l'intervento sui primi baby pazienti italiani.

"L'intuizione di un cardiochirurgo americano sembrerebbe aver fornito la soluzione per evitare a questi bambini lo spettro di interventi plurimi e ravvicinati", sostiene Alessandro Frigiola, cardiochirurgo pediatrico del Policlinico San Donato. Melody è una valvola biologica che nasce in realtà per sostituire la valvola polmonare difettosa con impianto percutaneo. È costituita da un tratto di giugulare bovina, con annessa valvola suturata su uno stent, a sua volta montato su un catetere a palloncino. Oltre ad avere delle dimensioni molto piccole, è in grado di essere ri-espansa, assecondando la crescita del bambino. Il suo stent può infatti essere compresso e allargato fino a 22 mm di ampiezza, senza danneggiare la valvola: da queste caratteristiche è nata l’idea per un uso 'off label' e per il tentativo di impianto nei bambini con difetti mitralici.

"Abbiamo chiesto ai colleghi americani di supportarci per eseguire il primo intervento ed insieme, vista la perfetta riuscita, abbiamo impiantato la valvola a 4 bambini italiani, tra i 6 mesi e i 6 anni di vita, due maschietti e due femminucce, tutti con almeno due interventi alle spalle per riparazione della valvola mitralica. I bambini hanno reagito ottimamente all’impianto, stanno molto meglio e sono già tornati a casa dalle loro famiglie", continua Frigiola.

Nella sala operatoria del Policlinico San Donato oltre ai cardiochirurghi guidati da Alessandro Frigiola, anche l’équipe del cardiologo interventista Mario Carminati, numero uno in Europa per le procedure eseguite sulle cardiopatie congenite negli adulti e nei bambini, che 20 anni fa, per la prima volta al mondo riuscì con successo ad eseguire una valvuloplastica intrauterina. Diversamente dall’uso standardizzato di Melody, la nuova procedura pediatrica prevede un impianto cardiochirurgico, con sternotomia e circolazione extracorporea.

"Assieme ai chirurghi abbiamo effettuato l’intervento a cielo aperto, portando la nostra competenza di cardiologi interventisti e la nostra familiarità con Melody. Abbiamo apportato modifiche lunghe e delicate alla valvola, necessarie per l’intervento in questa sede - dice Carminati - ci sono voluti 45 minuti e suture al decimo di millimetro per adattarla alle giuste dimensioni e unirla a un collarino di pericardio che serve ad attaccarla all’anello valvolare del paziente". Il posizionamento della valvola in sede mitralica richiede l’apertura di un passaggio tra l’atrio destro e l’atrio sinistro. Questa apertura del setto interatriale viene riparata lasciando un piccolissimo accesso, che garantisce al cardiologo interventista la possibilità di dilatare ulteriormente lo stent con la crescita del bambino, senza sottoporlo a un nuovo intervento cardiochirurgico.

"È una procedura nuova di cui non conosciamo follow up a lungo termine, ma che è comunque estremamente promettente per un gruppo di pazienti per i quali, di fatto, oggi non esistono alternative soddisfacenti", commenta Carminati, responsabile della Cardiologia pediatrica del San Donato.

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