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Chiude la culla del 'Tiramisu', Zaia: ''Se ne va una pagina della nostra storia''

27 febbraio 2014 | 17.14
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''E' una notizia che non avrei voluto leggere, che annuncia non solo la fine di un pezzo di storia di Treviso, ma che più in generale comunica la cancellazione di una pagina della cultura enogastronomica mondiale. Chiudono le Beccherie, chiude il locale dove è nato ed è stato ''battezzato'' il Tiramisù''. Non nasconde il suo rammarico il presidente del Veneto Luca Zaia per l'annuncio, che coinvolge quello che è stato per 76 anni e sembrava ancora uno dei punti fermi e prestigiosi della cucina del capoluogo della Marca. Carlo e Francesca Campeol, terza generazione di gestori, dalle pagine del giornale confermano però la chiusura, alla fine di marzo.

''Ci mancherà un luogo come questo - aggiunge Zaia - dove assaggiare territorio e tradizione senza mai annoiarsi. Le Beccherie sono vittima di una serie di fattori, che certamente si ricollegano anche alla crisi economica, ma anche, a mio avviso, ad un certo appiattimento della cultura gastronomica mondiale, dove in cucina la voglia di spettacolo prevale sull'impegno a soddisfare al massimo livello la voglia di convivialità, o dove presunte esigenze nutrizionali puniscono gusti e sapori che esprimono la qualità del territorio e, con essi, quelle che sono vere e proprie espressioni di cultura e di civiltà''.

''Spero e mi auguro - conclude Zaia - che la famiglia Campeol con i loro collaboratori voglia comunque proseguire, anche in un'altra sede, nella attività e nel lavoro che hanno svolto per decenni con tanta dedizione e passione''.

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