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Christo annulla progetto 'Over the River' per protesta contro Trump

26 gennaio 2017 | 18.26
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Dopo anni di dispute, il celebre artista bulgaro Christo rinuncia il suo progetto 'Over the River', un’installazione con la quale voleva coprire con un drappeggio di stoffa argentata più di 100 km del fiume Arkansas, in Colorado. Un abbandono che secondo il 'New York Times' è una chiara protesta contro Donald Trump.

L'artista, noto tra le altre cose per la passeggiata galleggiante sul lago d’Iseo, avrebbe infatti preso questa decisione non tanto per le battaglie legali che da decenni bloccano il progetto, ma perché il terreno, di proprietà federale, sul quale dovrebbe essere realizzata l'installazione, ora ha un nuovo 'padrone', con il quale non vuole avere niente a che fare: il nuovo presidente degli Stati Uniti.

"Uso il mio denaro e il mio lavoro perché voglio essere libero. Ora il governo federale è il proprietario di casa, la terra è sua. Non posso andare avanti con un lavoro che porterebbe un beneficio a questo padrone di casa", ha dichiarato Christo che, rispondendo a una domanda su quale opinione avesse di Trump, ha aggiunto: "La decisione parla da sé. Io, come molti altri, non avrei mai creduto che potesse essere eletto".

Concepito più di 20 anni fa con la moglie Jeanne-Claude, che morì nel 2009, il progetto 'Over the River' è fermo da decenni perché bloccato dalle autorità locali del Colorado che sostengono che danneggerebbe l’ecosistema del fiume. Ciononostante l’artista aveva già investito 15 milioni di tasca propria per realizzarlo. E se fosse stata portata a termine, l’installazione avrebbe potuto attirare migliaia di turisti come già avvenuto con 'The Gates', il progetto di Christo a Central Park.

"Non voglio aspettare più", ha scritto, spiegando che ora dedicherà la sua energia, tempo e mezzi al progetto 'Mastaba', nel quale lavora dal 1977, che consiste nell'installazione in un pezzo di deserto in prossimità di Abu Dhabi di una scultura di oltre 150 metri di altezza composta da più di 400.000 barili di petrolio multicolori.

L'abbandono improvviso di 'Over the River' rappresenta, sottolinea il quotidiano newyorchese, "la protesta più visibile, oltre che costosa, da parte del mondo dell’arte contro questa amministrazione". E segue quella della scorsa settimana messa in atto dal fotografo e pittore Richard Prince, che ha restituito alla famiglia Trump i 36mila dollari ricevuti per un ritratto della figlia del presidente, Ivanka.

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