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Il caso

Cibo in scadenza, cosa fare se il supermercato posticipa le date

16 dicembre 2020 | 13.40
LETTURA: 3 minuti

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Immagine di repertorio (Fotogramma)

a cura della redazione web

Nel nome della lotta agli sprechi, ormai da tempo le date di scadenza indicate sui prodotti si stanno via via 'normalizzando' e prolungando. E sempre più spesso le grandi catene di distribuzione mettono in vendita alimenti vicini al termine di scadenza, raccogliendoli in reparti appositi e applicando un forte sconto per invogliare i consumatori all'acquisto, evitando così di cestinare chili e chili di alimenti ogni mese. Ma cosa succede se il supermercato in cui vi recate abitualmente 'trucca' la scadenza del cibo posticipandone la data? Se non si tratta di una svista occasionale ma di un comportamento reiterato, è bene correre ai ripari.

Se infatti può capitare di ritrovare nel carrello prodotti ormai scaduti da tempo per un errore nel rifornimento degli scaffali (magari non svuotati adeguatamente prima dell'inserimento della nuova merce) e, scontrino alla mano, ottenere un rimborso o un cambio della merce scaduta, truccare sistematicamente la data di scadenza per evitare di buttare gli alimenti è severamente vietato. Cosa fare, quindi, per fermare questa pericolosa pratica? Una lamentela con il direttore del supermercato non basta: in questi casi è doveroso segnalare il caso alla Azienda sanitaria locale di riferimento oppure allertare i Nas. Si tratta infatti di una frode a tutti gli effetti che potrebbe anche danneggiare seriamente la salute dei consumatori interessati.

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