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Francia: profanazione cimitero ebraico, arrestati 5 minorenni

16 febbraio 2015 | 18.41
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I ragazzi, tra i 15 e 17 anni, senza precedenti penali sono entrati nel cimitero di Sarre-Union, in Alsazia tra il tardo pomeriggio e la serata di giovedì, ribaltando alcune lapidi, sradicando delle colonne e forzando alcune cappelle. Non sono ancora chiare le motivazioni del gesto, ma il gruppo ha respinto ogni accusa di antisemitismo

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Parigi, 16 feb. (AdnKronos/Dpa)

Cinque ragazzi sono stati arrestati oggi con l'accusa di aver profanato circa 250 tombe nel cimitero ebraico di Sarre-Union, in Alsazia, nella Francia orientale. Lo ha annunciato il procuratore di Saverne, Philippe Varnier, aggiungendo che si tratta di cinque minorenni, tra i 15 e 17 anni, tutti originari della zona e senza precedenti penali. Al momento non sono ancora state chiarite le motivazioni del loro gesto che potrebbe costargli una pena fino a sette anni di carcere ciascuno.

Secondo quanto ha precisato il procuratore, uno dei giovani si è costituito questa mattina e ha fatto i nomi delle altre persone coinvolte. Il ragazzo ha raccontato che sono entrati nel cimitero tra il tardo pomeriggio e la serata di giovedì, ma ha respinto ogni accusa di antisemitismo.

In totale, "sulle circa 400 tombe, sono 250 quelle individuate come danneggiate", ha detto il procuratore spiegando che sono state ribaltate alcune lapidi, sradicate delle colonne e forzate alcune cappelle. Danneggiato anche un monumento alle vittime della Shoah. Per Vannier, si tratterebbe comunque solo di un atto di vandalismo: uno dei fermati ha infatti sostenuto che il gruppo "credeva che il cimitero fosse abbandonato" e solo in seguito si sarebbero resi conto che si trattava di tombe ebraiche.

E' la terza volta che il cimitero della regione dell'Alsazia viene profanato. Già nel 1988 una sessantina di steli del cimitero ebraico di Sarre-Union erano state abbattute e nel 2001 altre 54 tombe erano state danneggiate. Questa volta a rendere più grave il crimine, il fatto che il nuovo raid è avvenuto a poche ore dagli attacchi di Copenaghen e a poco più di un mese dagli attentati di Parigi che avevano preso di mira anche un supermercato kosher.

Unanime la condanna delle autorità e della comunità ebraica. Questa mattina il presidente Francois Hollande ha duramente condannato l'atto affermando in una dichiarazione che "la Francia è determinata a lottare senza tregua contro l'antisemitismo e contro coloro che vogliono compromettere i valori della Repubblica". Hollande ha poi assicurato che gli ebrei "sono a casa loro in Europa, in particolare in Francia" e ha detto che si recherà domani a Sarre-Union. Secondo il Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche in Francia (CRIF), il numero di incidenti antisemiti nel 2014 è raddoppiato rispetto al 2013 in Francia e gli atti di violenza sono aumentati del 130%.

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