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Cinema: Cenerentola diventa noir e torna a Napoli

17 aprile 2015 | 21.23
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"Non aspetta il principe azzurro, che vive in una situazione molto difficile anche drammatica nei bassifondi di Napoli, ma tiene sempre aperto un orizzonte di speranza". Così Luciano Stella, produttore della Mad Entertainment, parla della "nuova storia di animazione per young adult" sulla quale "cominceremo a lavorare a maggio per 18 mesi"

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E' una Cenerentola contemporanea, "che non aspetta il principe azzurro, che vive in una situazione molto difficile anche drammatica nei bassifondi di Napoli, ma tiene sempre aperto un orizzonte di speranza". Così Luciano Stella, produttore della Mad Entertainment, parla della "nuova storia di animazione per young adult" sulla quale "cominceremo a lavorare a maggio per 18 mesi", le cui prime scene sono state presentate oggi nell’ambito della seconda giornata di 'Cartoons on the bay', il festival dell'animazione televisiva e cross-mediale di Rai Com, che si sta svolgendo a Venezia.

Dopo il successo del pluripremiato 'L'Arte della Felicità', vincitore tra l'altro dello European Film Award per la migliore opera d'animazione del 2014, il secondo lungometraggio coprodotto dalla factory napoletana insieme a Rai Cinema è 'La Gatta Cenerentola', diretto da Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Alessandro Rak e Dario Sansone, "stesso staff dell'"Arte della felicità'", ci tiene a precisare Stella.

Ispirato alla novella originale di Basile, riscoperto anche grazie a Matteo Garrone che ha tratto 'Il racconto dei racconti' proprio dalle opere di Basile, questo film d'animazione è una storia di caduta e di rivincita della giovane protagonista Mia, ma anche la storia di una città, Napoli, che si sviluppa non solo attraverso la narrazione visiva, ma anche grazie alla colonna sonora. "Noi siamo molto legati al territorio - afferma ancora Stella - ma non credo che questo sia un limite". E "della nostra - aggiunge - città ci piace raccontare anche la parte meno bella".

Il tratto stilistico sembra rimandare al fumetto americano degli anni Cinquanta "Questo è stato un lavoro corale - ha sottolineato dal canto suo Ivan Cappiello - Dopo che Antonio Fresa ha lanciato l'idea, io mi sono prima documentato partendo dalle origini della favola. Poi pian piano si sono affiancati tutti gli altri con Alessandro (Rak, ndr) che ha pensato a questo riadattamento più contemporaneo in un futuro improbabile" con un tratto stilistico che sembra rimandare al fumetto americano degli anni Cinquanta.

Al centro della storia c'è il porto di Napoli e tutto si svolge in una nave, trasformata in bordello dalle sorellastre. Con una Cenerentola cresciuta proprio come una gatta, selvatica. "Lei agisce in una Napoli raccontata in due tempi, a distanza di quindici anni - ha raccontato Rak - Da una parte c'è il regno del sole, che offre prospettive positive, e dall'altra quello della cenere, dove invece c'è il malaffare". Anche nella colonna sonora vecchio e nuovo si intrecciano. La tradizione partenopea è presente in chiave moderna e a questa nuova avventura della Mad partecipano anche giovani talenti napoletani.

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