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Cinema: Filippo Scicchitano in Patagonia per 'Il mondo fino in fondo'

24 aprile 2014 | 17.27
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Roma, 24 apr. (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Questo film/viaggio mi ha profondamente cambiato, come attore e come uomo'': Filippo Scicchitano, classe '93, è al quinto progetto per il grande schermo con 'Il mondo fino in fondo', in 50 sale dal 30 aprile per Microcinema. La pellicola, presentata nella sezione Alice nella città del Festival Internazionale del film di Roma, segna il debutto dietro la macchina da presa di un lungometraggio da parte di Alessandro Lunardelli: costata 1 milione e 250 mila euro (con il contributo di 200 mila euro da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali), si è articolata in otto settimane di riprese, tra Italia e Cile, di Pupkin Production per Rai Cinema.

Scicchitano interpreta Davide, diciottenne gay, mentre al fratello maggiore Loris presta il volto Luca Marinelli, di recente interprete de 'La grande bellezza': i due sono opposti, ma legati da un'eredità familiare pesante come un macigno. Devono infatti occuparsi dell'azienda paterna ad Agro, paesino del nord Italia. La trasferta a Barcellona per la partita dell'Inter (di cui Loris è tifoso) si trasforma per Davide in una fuga in Cile assieme ad un ecologista del posto, Andy (Cesare Serra), da cui si sente subito attratto.

''Ho vissuto un'avventura incredibile e inaspettata - continua Scicchitano - anche rispetto agli altri progetti''. ''Il viaggio - gli fa eco Marinelli - deve essere un'esperienza di vita e noi siamo andati dall'altra parte dell'oceano ad esplorare una nuova cultura''. Il cuore della storia resta lo scontro tra i due ragazzi, messo in scena attraverso la complicità degli interpreti: ''Non avevo mai incontrato Filippo, ma dal primo provino ho percepito che avremmo potuto fare un buon lavoro insieme''.

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