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L'indagine

Cinture di sicurezza, 1 italiano su 5 non le utilizza quando guida

17 marzo 2016 | 13.01
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- FOTOGRAMMA

Sono essenziali per salvare la vita di chi è in automobile, ma un italiano su cinque non le utilizza correttamente e la maggior parte degli automobilisti le percepisce come un obbligo e non come un sistema che favorisce la sicurezza stradale. E’ quanto emerge da un’indagine demoscopica realizzato dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale in collaborazione con Ipsos sull’uso delle cinture di sicurezza da parte degli italiani.

Dal sondaggio, realizzato su un campione rappresentativo della popolazione, emerge un quadro preoccupante: il 20% degli italiani ha dichiarato di non allacciare abitualmente le cinture quando è in automobile. Un’infrazione che diventa sistematica soprattutto nei tragitti brevi e nelle aree urbane dove, secondo quanto dichiarato dagli interessati, l’uso della cintura di sicurezza viene considerato poco utile. La situazione peggiora se si guarda ai passeggeri dei sedili posteriori: in questo caso il 52% degli italiani non le utilizza, con punte del 60% nelle aree del centro Italia e a Roma in particolare.

"La fotografia che ricaviamo dalla nostra indagine – spiega Umberto Guidoni, segretario generale della Fondazione Ania – è piuttosto preoccupante. Le cinture sono sistemi di sicurezza importantissimi anche in ambito urbano, fondamentali per salvare vite umane ed evitare gravi lesioni in caso di incidente. Occorre sottolineare che, secondo i dati Aci Istat del 2014, in area urbana si registra oltre il 75% degli incidenti che causa il 44,5% dei morti e il 71,8% dei feriti totali. Parliamo di 1.505 vittime e 180mila feriti sulle strade delle nostre città nel solo 2014".

Il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza sui sedili posteriori è l’infrazione più diffusa tra gli italiani in automobile, seguita dal mancato rispetto dei limiti di velocità e dalla guida distratta. Restando in tema di cinture di sicurezza, il 28% degli intervistati ha dichiarato di allacciare le cinture in corsa, infrazione ancor più comune dell’utilizzo del telefono cellulare senza auricolari o vivavoce. Il segnale acustico che induce ad allacciare le cinture, presente oggi nella maggior parte dei veicoli, è considerato utile dall’87% degli intervistati, ma una persona su 3 lo disattiverebbe se ne avesse la possibilità.

L’obbligo dell’utilizzo delle cinture di sicurezza è entrato in vigore nel 1988 e, dal 2006, è stato esteso a tutte le categorie e tipologie di veicoli, compresi pullman turistici e camion. Nonostante ciò, un italiano su 3 non conosce le sanzioni in cui rischia di incorrere se non utilizza correttamente le cinture di sicurezza. Nonostante ciò, dall’indagine della Fondazione Ania risulta che oltre il 70% degli italiani non sa che, nel caso in cui questa infrazione venga sanzionata almeno due volte nell’arco di due anni, si incorre nella sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

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