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Ciondolo 'anti Covid', Burioni: "Incarichi a chi dice cosa più irreale"

10 novembre 2020 | 16.25
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"Pare che la pubblica amministrazione si impegni assiduamente a individuare chi ha detto la cosa più irreale sul Covid-19 negli ultimi mesi per affidargli infine un importante incarico". Lo scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele, postando il video di un'intervista di TgNorba 24 a Giuseppe Tiani, presidente di InnovaPuglia Spa, società controllata dalla Regione Puglia e dedicata alla programmazione strategica dell'innovazione.

Nel filmato si parla di un "ciondolo anti-Covid" diventato un caso sui media locali dopo che, in un intervento in Commissione Affari costituzionali della Camera, Tiani - che è anche segretario nazionale del sindacato di polizia Siap - lo ha proposto in questa fase di emergenza coronavirus come "tecnologia israeliana" dal costo di "50 euro", che andrebbe distribuita alle forze di polizia e ai sanitari perché "per un metro cubo intorno alla persona genera dei cationi che inibiscono qualsiasi virus abbia segno positivo".

Nel servizio di TgNorba 24 Tiani precisa che si tratta di uno strumento messo a punto da alcuni ingegneri attivi in ambito sanitario e che funzione come micro-purificatore d'aria. "Il senso dell'intervento" che gli è stato contestato, puntualizza, era quello, "nell'ambito del decreto Sicurezza e Immigrazione, di fornirlo al personale di polizia che è particolarmente esposto ad agenti atmosferici infettanti, dai pollini alle polveri sottili al fumo passivo, e a tutto ciò che può essere portatore di virus che certamente non sono il coronavirus. Non mi riferivo al coronavirus", assicura.

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