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Civitavecchia: mons. Grillo, incidente a statua Madonna non e' segno del male

29 aprile 2014 | 10.03
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La Madonnina che pianse sangue 'sfregiata' dalla corona del vescovo. La coroncina poggiata in testa provoca la rottura della mano: una notizia che supera i confini di Civitavecchia e sabato, alla vigilia della canonizzazione di Giovanni Paolo II qualcuno ha letto come un 'artiglio' del Maligno che tornava a graffiare la Chiesa e il popolo di Dio. ''Nessun presagio funesto o segno del male: e' stato solo un incidente. Il diadema e' pesante ed e' caduto perche' non era stato fissato bene. Ora tutto e' a posto'', spiega all'Adnkronos il vescovo emerito di Civitavecchia, monsignor Girolamo Grillo, protagonista di quei giorni di rivelazione. Fra il 2 febbraio e il 15 marzo 1995, infatti, per 14 volte, la statuetta -ora custodita nella chiesetta di Pantano- lacrimò sangue.

''Mi hanno riferito subito della vicenda -spiega il prelato- domenica andro' a Civitavecchia a vederla. Ci vado sempre per le confessioni, nella stanzetta accanto alla Madonnina. Anche la manina della statuetta, che porta il rosario donato da Giovanni Paolo II, e' stata rimessa al suo posto''. Mons. Grillo, nominato da Benedetto XVI Canonico della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma, ricorda: ''La Madonnina ha pianto il 15 marzo del 1995, nelle mie mani, e poi non lo ha fatto piu'. L'abbiamo incoronata Regina. Il diadema e' bellissimo, con tanti significati, è stata ricavato la mia ultima croce pettorale da vescovo che mi fu regalata''.

''E' stata fusa dall'orafo di Civitavecchia -spiega ancora mons. Grillo- che in due mesi ha realizzato un bel lavoro. C'e' lo stemma di Papa Francesco e la conchiglia di Papa Ratzinger, ma anche lo stemma mio e dell'attuale vescovo, monsignor Luigi Marrucci, insiema all'albero di Civitavecchia''. (segue)

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