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Clima, 2020 a Milano più caldo della norma

14 gennaio 2021 | 12.49
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Con una temperatura media di 15.9°C il 2020 a Milano è stato un anno più caldo della norma. Il dato rilevato dalla Fondazione Omd - Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, in particolare dalla centralina di Milano Centro, presso la sede centrale dell'Università degli Studi, supera infatti sia i 14.3 °C del Clino 1981-2010, il parametro utilizzato dagli esperti per attività operative (come pianificazione e gestione del territorio), sia soprattutto i 13.7 °C del Clino 1961-1990, riferimento per gli studi sul cambiamento climatico.

Secondo quanto rilevato dalla Fondazione Omd, tutti i mesi dell’anno si sono conclusi con valori superiori o identici (nel caso di giugno e ottobre) a quelli di riferimento, ma è soprattutto febbraio a spiccare: con la sua media di ben 10 °C è risultato infatti il più caldo dal 1897 a oggi, superando di 4.4 °C il Clino 1981-2010 e di 4.7 °C quello 1961-1990. Anche gennaio è stato particolarmente caldo con una temperatura media di 6.3 °C, contro rispettivamente i 3 e i 3.6 °C dei due parametri di riferimento.

Non sono tuttavia mancati periodi con temperature più fredde della norma, come le prime due decadi di giugno e la parte centrale di ottobre.

Nel corso dell’estate sono state tre le ondate di calore, per un totale di 12 giorni: dal 28 luglio al 1° agosto, dall’8 al 12 agosto e il 21 e 22 dello stesso mese. Durante il primo di questi episodi sono state registrate sia la temperatura massima assoluta dell’anno, 37.3 °C il primo agosto, sia la minima più elevata (26.4 °C il giorno precedente). Entrambi i valori sono ben superiori alla norma: secondo il Clino 1961-1990 la media di riferimento delle temperature massime per la prima decade di agosto è di 29.3 °C, quella delle minime per l’ultima parte di luglio di 20.3 °C. La minima assoluta, -0.9 °C, si è verificata il 31 dicembre.

I giorni di gelo, nei quali cioè la temperatura minima è stata inferiore allo zero, sono stati in tutto sei (tre a gennaio e tre a dicembre), mentre non si sono verificati giorni con massima negativa, cosiddetti 'di ghiaccio'. La temperatura massima più bassa dell’anno sono stati i 2 °C del 28 dicembre.

Per quanto riguarda le precipitazioni, continua l'analisi della Fondazione, con un totale di 947 mm cumulati il 2020 chiude leggermente sotto la media Clino 1961-1990 (982.6 mm) e in linea con quella del 1981-2010 (939.3 mm). Nel corso dell’anno l’andamento pluviometrico è stato però incostante: si sono infatti alternati mesi avari di precipitazioni (in particolare febbraio, aprile e novembre) e altri molto più piovosi della norma, tra i quali giugno, luglio e soprattutto maggio. Questo è stato il mese più piovoso con 173.3 mm cumulati, dei quali più di 90 sono caduti tra la sera del 14 e le prime ore del mattino del 15: un vero e proprio nubifragio, che ha creato non pochi disagi alla città. Non è andata meglio il 24 luglio, giorno più piovoso dell’anno con un totale di 63.2 mm.

In totale a Milano Centro sono stati 69 i giorni di pioggia (nei quali cioè si è registrato almeno 1 mm di precipitazione). Tra dicembre 2019 e gennaio 2020 si sono susseguiti 25 giorni senza precipitazioni e nel resto dell’anno non sono mancati episodi di oltre due settimane consecutive senza pioggia. Due gli episodi grandinigeni rilevati (il 15 maggio e il 3 luglio), così come le nevicate: la prima tra la mattina e il primo pomeriggio del 2 dicembre, con accumulo di soli 0.5 cm; l’altra, decisamente più significativa, tra la tarda serata del 27 e la mattinata del 28 dicembre, con un accumulo di 17 cm. L’ultimo episodio di portata analoga risaliva all’ 11 e 12 febbraio 2013.

Come confermano i dati rilevati dalle 8 centraline che la Fondazione Omd gestisce sul territorio di Milano, da un punto di vista meteorologico si verificano differenze anche importanti tra una porzione e l’altra di città: tra le cause c’è sicuramente il fenomeno dell’isola di calore, che determina temperature più alte nel centro rispetto alla periferia.

Milano Centro si conferma la zona più calda, mentre la più fredda è quella di San Siro, dove nel 2020 si è registrata una temperatura media di 15.1 °C. Il picco massimo più elevato dell’anno, 37.6 °C il 1° agosto, è stato tuttavia rilevato in Bovisa, mentre il record di minima più alta spetta invece alla centralina di Milano Bocconi, con i 26.6 °C del 30 e 31 luglio. Quest’area è anche quella in cui si è verificato il maggior numero di notti tropicali, nel corso delle quali cioè le temperature minime sono state superiori ai 20 °C: 71 episodi contro i 61 di Bicocca, la stazione che ne ha registrate invece il minor numero. La minima assoluta, -3.7 °C, è stata rilevata il 31 dicembre a Milano Sud, dove si è verificato anche il maggior numero di giornate di gelo (18): un record su cui influisce la collocazione della stazione in una zona periferica e poco urbanizzata.

Differenze importanti tra le varie aree della città si verificano anche per quanto riguarda l’humidex, l’indice biometeorologico che quantifica il benessere dell’uomo in presenza di condizioni atmosferiche caratterizzate da alte temperature ed elevata umidità.

Nel corso dell’estate il valore 40 °C, associato a una situazione di grande disagio e pericolo, è stato raggiunto o superato per 26 volte (distribuite su cinque giornate) a Milano Sud, mentre in Bocconi 12 volte in due giorni. I settori più piovosi sono invece risultati quelli settentrionali, con il record di 1247.3 mm in Bovisa, dove è stato rilevata anche la quantità più elevata di precipitazione cumulata in un solo giorno: 101.7 mm il 24 luglio, 80 dei quali concentrati in due ore. I quantitativi annuali inferiori si sono invece registrati nelle stazioni di San Siro, Bocconi e Milano Sud.

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