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Clima, Stati Uniti verso dichiarazione emergenza già questa settimana

19 luglio 2022 | 13.33
LETTURA: 2 minuti

Secondo il Washington Post, "la Casa Bianca intende lavorare in modo aggressivo per promuovere energia pulita e contrastare emissioni"

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(Foto 123RF)

Il Presidente americano Joe Biden sta considerando l'ipotesi di dichiarare l'emergenza climatica nazionale. E potrebbe farlo già questa settimana, per salvare il suo programma per l'ambiente bloccato al Congresso e da Joe Manchin, anticipano fonti citate dal Washington Post, dopo che nei giorni scorsi, il senatore dem ha informato i leader democratici che non voterà il pacchetto di incentivi economici che includono miliardi di dollari per affrontare il riscaldamento globale.

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Invocando l'emergenza, l'Amministrazione Biden avrebbe più poteri per ridurre le emissioni e promuovere l'energia pulita. Biden potrebbe annunciare una serie di azioni ulteriori, sempre con lo stesso obiettivo.

"Il Presidente ha chiarito che se il Senato non agisce per affrontare l'emergenza climatica e per rafforzare la nostra industria dell'energia pulita, sarà lui a farlo. Stiamo considerando tutte le opzioni e ancora nessuna decisione è stata presa", ha spiegato una fonte della Casa Bianca. Il Consigliere economico della Casa Bianca, Jared Bernstein, aveva poco prima anticipato che il Presidente avrebbe lavorato "in modo aggressivo per contrastare i cambiamenti climatici". "Realisticamente, c'è molto che possiamo fare e lo faremo", ha aggiunto.

Lo stesso Presidente ha sollevato la possibilità di una azione esecutiva sul clima la scorsa settimana, dopo il fallimento dei negoziati fra i leader democratici del Congresso a Manchin.

In un primo momento i democratici avevano sperato di investire più di 500 milardi di dollari in nuovi programmi per il taglio delle emissioni e in sostegno di nuove tecnologie, incluse le auto elettriche. Ma poi Manchin si è messo di mezzo obiettando contro il Build Back Better Act. Il suo voto è cruciale per usare il procedimento legislativo della 'riconciliazione' contro l'ostruzionismo repubblicano. Il piano è poi stato ridotto a 300 miliardi di investimenti, nel tentativo di ottenere l'assenso di Manchin, senatore della West Virginia, Stato nella cui economia ha una posizione di rilievo il carbone.

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