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Cloud, chip e chain. I 3 pilastri della futura Sterlina digitale

29 aprile 2021 | 08.46
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La Bce, al Cina e la Banca d'Inghilterra stanno cominciano a muoversi sulle valute digitali nazionali: Euro, e-CNY e Sterlina. Cominciando dalle scelte sulla tecnologia.

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Il tema delle valute nazionali digitali è molto caldo. Si stanno muovendo tutti, anche l'Europa: la Banca Centrale Europea entro l’estate deciderà se dare il via alla fase di studio che dovrebbe condurre in porto il progetto nel giro di qualche anno. Lo ha recentemente chiarito il componente del consiglio direttivo della Bce Fabio Panetta: “Nei prossimi mesi si deciderà se dare inizio a una fase di indagine su un euro digitale. Questa fase sarebbe dedicata a un’attenta analisi delle configurazioni possibili e dei requisiti utente, nonché delle condizioni alle quali gli intermediari finanziari potrebbero fornire servizi front-end basati sull’euro digitale. Ci aspettiamo che per quest’analisi impiegheremo circa due anni”.

Chi si sta muovendo con rapidità è senz'altro la Banca d'Inghilterra che assieme al Dipartimento governativo del Tesoro ha già annunciato la creazione di una Taskforce Central Bank Digital Currency (CBDC) per coordinare l'esplorazione di una potenziale sterlina digitale. Un pregevole intervento di David Birtch ne chiarisce i contorni, a partire dallo studio sulla prima valuta digitale della Banca centrale britannica, il Mondex, negli Anni Novanta.

Birtch in Clouds, Chips and Chains , chiarisce prima di tutto il luogo in cui dovrebbe esser riposta questa valuta, ovvero una sorta di portafoglio digitale che non deve per forza essere un account. Bitcoin e valute digitali, per ora, stanno in chiavette USB, nel cloud, in depositi a pagamento o sul computer. Ma presto potrebbero risiedere nel telefono, nel interfaccia del frigorifero o in qualsiasi oggetto. Il che pone il problema della transizione del pagamento che deve essere diretto e non passare attraverso gateway, servizi bancari, processori e mille altri intermediari.

Altro problema centrale: l'assenza di rete. Anche fuori copertura wifi, dovrei essere in grado di utilizzare il mio telefono cellulare per pagare una corsa in autobus o acquistare verdura al mercato. Su questo stanno lavorando anche i cinesi con la loro valuta digitale e-CNY e Visa che sta sviluppando un sistema di pagamento offline (OPS). Il presupposto risiede nel fatto che queste soluzioni si appoggino su un portafoglio digitale con accesso a un chip sicuro e, per ora, la questione resta aperta.

Quindi, si chiede Birtch, quale sistema usare: cloud, chip or chain? La verità è che dovremmo usarli tutti e tre. Le nostre informazioni, comprese quelle finanziarie, stanno sempre più passando in cloud e la blockchain di bitcoin sta facendo scuola per quanto riguarda la gestione dei registri condivisi. Il cloud, quindi, agirebbe in caso di trasferimento online, il chip per le transizioni offline e la catena (chain) per la programmazione e la possibilità di garantire sicurezza allo scambio di denaro digitale. Non c'è nulla ancora da inventare per fornire valuta digitale alle persone, restano ancora da superare tutte le resistenze.

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