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Sui mezzi pubblici odissea con passeggini, genitori: 'Fare rampe ed adeguare fermate'

23 maggio 2016 | 19.42
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(Fotogramma)

Rampe di scale, convogli super affollati, lunghe attese alle fermate bordo strada magari senza pensiline sotto le quali ripararsi da sole e pioggia. Il viaggio quotidiano di tanti pendolari a bordo dei mezzi pubblici può trasformarsi in una vera 'mission impossible' per genitori con bimbi in passeggino o carrozzina al seguito. Basti pensare che non tutte le stazioni delle metropolitane, ad esempio nelle grandi città di Roma e Milano, sono fornite di ascensore per scendere fino alla banchina e l'uso delle pedane per i diversamente abili è vietato al trasporto dei passeggini per motivi di sicurezza. "L'accesso alle stazioni è difficile e utilizzare le pedane per le sedie a rotelle è passibile di multa. Per arrivare in banchina ci si affida all'aiuto dei passanti", commenta all'Adnkronos Giuseppe Misale, presidente di Age (Associazione italia genitori) Roma Capitale.

"Ma anche arrivati sulle banchine - osserva - l'accesso nella carrozza della metropolitana è difficile sia perché non ci sono pedane sia perché, negli orari di punta, c'è talmente tanta gente che con un passeggino non si riesce ad entrare". Non va meglio a bordo degli autobus. "Le pedane non sempre funzionano - continua Misale - E poi, soprattutto in periferia, molte fermate non solo sono scomode, ma addirittura pericolose e senza marciapiede".

Nelle metro, osserva il presidente di Age Roma Capitale, "basterebbe fare delle rampe da un lato per favorire entrate e uscite della carrozzine e dei passeggini o dare la possibilità di prendere le scale mobili, cosa che non sempre è consentita con passeggini aperti". In vista delle elezioni amministrative, alla nuova giunta che guiderà la capitale, i genitori chiedono anche "spazi adeguati" per le fermate dei bus "mettendo tettoie, paline per avviare in quanti minuti arriva l'autobus. Bisognerebbe ripristinare a bordo dei bus un secondo assistente che possa 'gestire l'ordine pubblico a bordo'". Ma le famiglie, dalla nuova amministrazione capitolina, si aspettano anche agevolazioni sui biglietti. "Servono abbonamenti di tipo familiare - continua Misale - Le famiglie sono quelle che evadono meno, ci aspettiamo quindi una 'family card'", magari abbinata al car sharing.

Anche a Milano i genitori chiedono al nuovo sindaco una semplificazione delle tariffe dei mezzi in favore dei più piccoli. "Già abbiamo ottenuto che un adulto possa far viaggiare gratis uno o più bambini di età inferiore ai 6 anni e due bambini fino a 10 anni", spiega Marco Ferrari, presidente dell'associazione Genitori antismog. "Questo però si incrocia con un'altra normativa della Regione Lombardia che dice che, compilando un modulo apposito, tutti i ragazzi fino a 14 anni che viaggiano con un familiare sono esentati", continua Ferrari.

Regole che prevedono "vincoli ed età diverse - osserva il presidente di Genitori antismog - Per questo noi chiediamo che tutti i bambini fino a 14 anni non paghino i biglietti dei mezzi pubblici a prescindere che siano accompagnati o no. E' una proposta che semplifica la normativa e aumenta l'autonomia dei ragazzi". Sul fronte dell'accessibilità dei mezzi pubblici, Genitori antismog ha già ottenuto una vittoria. "Nel 2006, grazie a una nostra petizione - conclude Ferrari - siamo riusciti a ottenere che venisse cambiato il regolamento dell'azienda dei trasporti e da allora i passeggini possono avere libero accesso ai mezzi pubblici senza l'obbligo di piegarli".

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