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Coldiretti: per 15 mln italiani +25% spesa dal contadino

19 maggio 2014 | 10.11
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Roma, 19 mag. (Labitalia) - Torna in Italia la spesa dal contadino nelle fattorie o nei mercati degli agricoltori, dove nel 2013 hanno fatto acquisti ben 15 milioni di italiani con un aumento del 25% rispetto all'anno precedente, in netta controtendenza con la crisi dei consumi. E' quanto emerge da un'analisi Coldiretti/Ixè presentata in occasione del più grande farmers' market mai organizzato lungo le vie della moda a Milano, da piazza San Babila fino a via Senato, lungo corso Venezia, che per l'occasione sono diventate la più grande fattoria a cielo aperto mai realizata in una metropoli.

Sono oltre 1.200 i mercati degli agricoltori presenti in tutte le regioni grazie alla fondazione 'Campagna Amica' promossa dalla Coldiretti che ha realizzato la più vasta e capillare rete di vendita realizzata dagli agricoltori che può contare su fattorie, botteghe e mercati che coinvolgono 28mila agricoltori con prodotti coltivati su circa 280mila ettari.

Nei mercati degli agricoltori di 'Campagna Amica' - spiega la Coldiretti - si trovano prodotti locali del territorio, messi in vendita direttamente dall'agricoltore nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo. I mercati degli agricoltori promuovono la conoscenza della stagionalità dei prodotti, ma anche la filosofia del km zero, con i cibi in vendita che non devono percorrere lunghe distanze, riducendo le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio.

Gli effetti si fanno sentire anche sugli sprechi che vengono ridotti per la maggiore freschezza della frutta e verdura in vendita che dura anche una settimana in più, non dovendo rimanere per tanto tempo in viaggio. Oltre a ciò, svolgono una importante azione di recupero di varietà a rischio di estinzione. Si stima che - rileva la Coldiretti - almeno 100 varietà vegetali definite minori, tra frutta, verdura, legumi, erbe selvatiche e prodotti ottenuti da almeno 30 diverse razze di bovini, maiali, pecore e capre allevati su scala ridotta trovino sbocco nell'attuale rete di mercati e delle botteghe degli agricoltori.

I prodotti più acquistati nei mercati degli agricoltori sono la verdura, la frutta, i formaggi, i salumi, il vino, il latte, il pane, le conserve di frutta, la frutta secca, i biscotti ed i legumi, ma non manca l'interesse per i prodotti non alimentari come ad esempio gli agricosmetici.

I mercati degli agricoltori ricreano un legame profondo tra consumatore e produttore, tra il luogo di consumo e il luogo di produzione, tra città e campagna, che era andato perduto. "Oltre all'ottimo rapporto prezzo/qualità il segreto del successo sta nella sincera volontà di un numero crescente di cittadini di aiutare con i propri atti di acquisto - conclude la Coldiretti - il lavoro e l'economia nazionale e di comportarsi in modo sostenibile per la società e l'ambiente, nel tempo della crisi".

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