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Come si dona il sangue

14 giugno 2017 | 06.55
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Immagine di repertorio (Fotogramma)

Il 14 giugno è la Giornata dei Donatori di sangue. Di sicuro non tutti sanno il perché. In quella data nacque nel lontano 1868 il futuro premio Nobel Karl Landsteiner a Baden in Austria. La sua scoperta fu epocale: capì che il sangue è diviso in gruppi - A, B o 0 - incompatibili tra di loro.

Chi può donare - Per candidarsi, scrive l'AVIS, si può avere un'età compresa tra i 18 e i 60 anni, ma se qualcuno vuole farlo dopo, può farne richiesta e accettarlo o meno a discrezione del medico responsabile. Il peso del donatore non dovrà essere inferiore ai 50 kg e uno stato di salute buono. Il donatore non dovrà aver messo in atto alcun comportamento a rischio che possa compromettere la nostra salute e/o quella di chi riceve il nostro sangue. L'idoneità alla donazione viene stabilita mediante un colloquio personale e riservato, una valutazione clinica da parte di un medico e dopo aver effettuato gli esami di laboratorio (prima donazione differita) previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

Periodi di sospensione della donazione - 4 mesi: dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio non reiterati (occasionali, promiscui), interventi chirurgici maggiori, agopuntura, endoscopie (es. gastroscopia, colonscopia). 6-12 mesi: dopo il rientro da viaggi in zone dove esiste il rischio di contrarre malattie infettive tropicali. 6 mesi: dopo il parto. Periodi differenti: per vaccinazioni, patologie infettive, assunzione di medicine. Esclusione permanente: positività per test HIV, epatite B e C, malattie croniche.

Come fare- Prima di ogni donazione, il donatore o aspirante tale è tenuto a compilare un questionario finalizzato a conoscere il suo stato di salute, presente e passato, oltre al suo stile di vita. Il successivo colloquio e la visita con un medico, spiega l'AVIS, aiuteranno ad approfondire le risposte alle domande contenute nel questionario. Il mattino del prelievo è preferibile aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici.

Intervalli tra le donazioni. Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell'anno non deve essere superiore a 4 per l'uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile. L'intervallo tra due donazioni di sangue intero, scrive l'AVIS, non deve essere inferiore a 90 giorni. L'intervallo di tempo minimo consentito tra due donazioni di plasma e tra una donazione di plasma e una di sangue intero o piastrinoaferesi è di 14 giorni ; tra una donazione di sangue intero o di piastrinoaferesi e una di plasma è di 30 giorni.

L'utilizzo del sangue - Il sangue è indispensabile nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza; in molti interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo; nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche; in varie forme di anemia cronica, immunodeficienze ed emofilia. Il fabbisogno di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici, ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori, leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti.

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