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Commissione Ue: "Per Gdpr 100mila segnalazioni, no tutti ricorsi"

04 febbraio 2019 | 16.36
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"I 100.000 'ricorsi' alla Commissione europea sul Gdpr riportati dalla stampa sono una cifra un po' esagerata: o meglio delle circa 100.000 segnalazioni non tutti sono ricorsi davanti ai giudici. Anzi, spesso si tratta di quesiti posti alla Commissione in materia di protezione dei dati personali, o di semplici segnalazioni". Lo ha precisato Bruno Gencarelli, capo dell'unità 'Protezione e scambi internazionali dei dati' della Commissione europea.

"Nonostante le previsioni allarmistiche e tutti quelli che chiedevano proroghe o deroghe, siamo sopravvissuti al 25 maggio 2018, data di entrata in vigore del Regolamento europeo sulla protezione dei dati, il Gdpr. E a nove mesi di distanza possiamo dire che si tratta di un processo ordinato e evolutivo, e questo perché ogni soggetto ha fatto la sua parte".

"Per i Garanti -ha ricordato Gencarelli- è iniziata una vera e propria trasformazione, da Autorità prettamente nazionale a organismo parte di una rete europea, e questa dimensione e il fatto di lavorare assieme con altri diventa ora un elemento fondante delle Autorità".

"La cultura dell'accountability, della responsabilizzazione -ha proseguito il capo dell'Unità della Commissione europea- non è ancora molto presente, è vero, ma vengono già riconosciuti i benefici di una buona e sana gestione dei dati. E a livello europeo c'è una crescente convergenza su questa materia: la privacy che sta unificando le sue regole in tutta Ue sta diventando una specie di 'isola felice' in un mondo pieno di leggi frammentate e norme diverse nei diversi Stati".

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