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Como: cittadini in rivolta contro il piccolo Mose scrivono a Renzi, ridateci il lungolago

17 maggio 2016 | 18.42
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Ottantamila cartoline del lago di Como pronte a partire per Palazzo Chigi per chiedere di riaprire il lungolago e dire "basta allo scandalo delle paratie". I cittadini comaschi sono in rivolta contro il cantiere per la realizzazione delle paratie anti-esondazione voluto da Regione Lombardia e Comune di Como, fermo dal 2012 (e da quest'anno oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti) che da otto anni ha interdetto l'accesso alla passeggiata su uno dei panorami più belli del mondo.

Per questo i comaschi, con l'appoggio del quotidiano 'La Provincia', hanno deciso di rivolgere un appello direttamente al presidente del Consiglio, l'unico che può intervenire con la nomina di un commissario straordinario.

Parliamo di uno dei luoghi di ispirazione per artisti e poeti - ricordano i cittadini - (primo tra tutti Alessandro Manzoni), location per film (da Star Wars a Ocean’s Twelve) e scelto oggi da numerosi vip da George Clooney a Drew Barrymore, da Michael Douglas a Jennifer Aniston, per soggiorni come pure per nuove residenze".

All'iniziativa hanno aderito infatti anche volti noti tra cui Daniel Libeskind, Stefano Boeri, Davide Van De Sfroos, Andrea Vitali, Gianluca Zambrotta, Simone Tomassini, Edoardo Raspelli, Gualtiero Marchesi, Federico Roncoroni e il Calcio Como. "Ci sono bambini di otto anni - ricordano i comaschi - che a causa del cantiere non hanno mai visto il lungolago, una location che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città".

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