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Trasporti: Comune Napoli, no a frammentazione lotti deciso da Regione Campania

01 luglio 2014 | 17.01
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La città potrebbe ritrovarsi quattro diversi operatori ad effettuare i servizi, arrivando a separare addirittura il ferro e la gomma a livello comunale, e scoraggiando così investitori europei che operano in entrambi i campi

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"No" alla "frammentazione dei lotti di gara" per il trasporto pubblico locale nell'area metropolitana di Napoli "definito dalla Giunta regionale Campania". E' quanto si legge in un comunicato dell'Ufficio stampa del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

"La Giunta regionale - si legge - ha definito i lotti di gara per il trasporto pubblico locale, in attuazione della legge relativa al bacino unico regionale per il Tpl. La proposta è stata presentata dall'assessore Vetrella già a marzo nel Comitato di monitoraggio per il Tpl con gli enti locali. Il Comune di Napoli, sin da quella occasione, ha espresso parere negativo per voce del referente al tpl Anna Donati. I lotti di gara individuati dalle delibere regionali, che insistono sull'area metropolitana, sono quattro: dunque la città potrebbe ritrovarsi quattro diversi operatori ad effettuare i servizi. Si tratta di una politica che punta alla frammentazione delle gare, arrivando a separare addirittura il ferro e la gomma a livello comunale, e che va contrastata. La rete del trasporto deve infatti includere tutte le modalità in modo integrato e lo stesso piano industriale della nuova società unica dei trasporti prevede la massima efficienza di gestione e di integrazione del servizio".

La "frammentazione e la mancanza di integrazione - prosegue la nota - non incoraggiano la partecipazione di operatori di livello europeo i quali, avendo per altro al loro interno sia la parte del ferro che quella della gomma, non avrebbero interesse ad investire in un lotto di servizi di piccole dimensioni, cancellando così anche la possibilità che scendano in campo operatori in grado di investire sulla flotta autobus con risorse proprie".

Il Comune, ricorda la nota, "ha avanzato in alternativa la proposta di definizione di un lotto di gara di area metropolitana che riguardi sia la gomma che il ferro, che includa i servizi svolti nel comune, nella Provincia e da Eav ferro. La sfida infatti è lo sviluppo del sistema di Tpl in ambito metropolitano, cercando un'integrazione con tutti i vettori e le modalità che operano nell'area".

Infine, il Comune di Napoli pone un "tema di metodo": "La legge che ha istituito la Città Metropolitana stabilisce che a questa sia attribuita la funzione di gestione dei servizi pubblici di ambito metropolitano, precisando che sono incluse gare e contratti di servizio. Quindi le delibere regionali, adottate successivamente all'entrata in vigore della norma sulle Città Metropolitane, non hanno tenuto conto del parere del Comune e della nuovo organismo metropolitano". La proposta che il Comune di Napoli avanza alla Regione Campania "è quella di costituire un bacino unico di servizi per il lotto di gara dell'area metropolitana per il miglioramento del servizio agli utenti".

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