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Musica: con Bollani parte il 'Luglio Suona Bene' di Santa Cecilia

11 luglio 2016 | 18.10
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Stefano Bollani

Virtuoso, onnivoro di musica, pianista di solida formazione classica e di 'adozione' jazzistica. E' Stefano Bollani, che giovedì prossimo alle 21, nella Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, sarà il protagonista del primo concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’ambito della rassegna Luglio Suona Bene.

Il celebre pianista sarà impegnato nel 'Concerto Campestre' di Francis Poulenc - scritto nel 1928 - ispirato da Wanda Landowska, eroina della rinascita del clavicembalo. Solo successivamente Poulenc acconsentì a farne una trascrizione per pianoforte, quella che si potrà ascoltare, con originali rielaborazioni, dalle mani di Bollani.

La serata sarà arricchita ulteriormente dal trascinante ritmo del 'Bolero' di Ravel cui fanno seguito pagine di Berlioz, Bizet e Boccherini. Sul podio dell’Orchestra ceciliana salirà, dopo sei anni di assenza, Kristjan Järvi celebrato direttore estone (di formazione statunitense) specialista del repertorio novecentesco e appassionato divulgatore della musica del nostro tempo.

Il 16 luglio sarà eseguita una nuova composizione di Nicola Piovani

Sabato 16 luglio, invece, una prima esecuzione mondiale affiancherà i celebri 'Carmina Burana' di Carl Orff. 'Carme', questo il titolo della nuova pagina composta per l’occasione da Nicola Piovani. "Quando il presidente dall’Ongaro mi ha proposto di scrivere una partitura da eseguirsi in una serata subito prima dei Carmina Burana di Orff, dopo qualche giorno di perplessità, mi è tornata in mente una mia antica passioncella per un breve carme di Catullo, che mi è parso adatto all’occasione", racconta Piovani, spiegando che si tratta di "una famosa poesia in cui il poeta incita la sua bella Lesbia a godere l’amore e il piacere sensuale, in barba ai vecchi moralisti, prima che scenda il buio eterno della morte".

"Al di là del contenuto - aggiunge il compositore - quel che più mi ha attratto nel carme di Catullo è la sonorità della metrica, il ritmo dei versi: rileggendoli mi pareva che mi invitassero a metterli in musica. Ho tentato nello scrivere di riprodurre con voci e strumenti la musicalità di tanta bellezza poetica, ho provato a evidenziarne i valori ritmici arricchendo con timbri strumentali il suono dei versi, per illuminarne il lirico fascino. Se in parte sono riuscito nell’intento me lo farà capire il pubblico che sabato sera assisterà a questa prima esecuzione" sperando, si augura ironicamente Piovani, che "non sia anche l’ultima".

Gli ultimi due appuntamenti di luglio con l’Accademia di Santa Cecilia, saranno il 21 con il celebre violinista David Garrett che suonerà il Concerto in re magg. per violino e orchestra op. 35 di Čajkovskij diretto da una donna, Alondra de la Parra e infine, il 28 con un omaggio al cinema di Steven Spielberg e alle colonne sonore di John Williams con proiezioni dal vivo dirette da Frank Strobel.

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