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Olio: con 'Ercole Olivario' valorizzazione biodiversità made in Italy

29 marzo 2017 | 15.02
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Anche quest’anno, i migliori oli extravergine italiani hanno gareggiato nelle diverse regioni italiane per aggiudicarsi la partecipazione all’'Ercole Olivario', concorso di riferimento dedicato alle eccellenze olivicole italiane, indetto dall’Unione italiana delle Camere di commercio, in collaborazione con la Camera di commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema camerale nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale. Ma questa del 2017 è un’edizione speciale, poiché ricorre il 25° anniversario dell’'Ercole Olivario'.

“Venticinque anni, un anniversario importante - sottolinea Giorgio Mencaroni, presidente del Comitato di coordinamento del concorso - per una manifestazione che, nel corso del tempo, è diventata un punto di riferimento essenziale per tutti coloro che si muovono nell’ambito del settore olivicolo. Un momento di confronto per tutti i player di un settore che rappresenta un asset importante, un fiore all’occhiello per tutto il made in Italy".

"Ricordo che stiamo parlando - spiega - di un patrimonio non solo economico, ma anche sociale, ambientale, storico. Un milione di ettari coltivati che danno lavoro a circa un milione di addetti impegnati nella filiera e che, soprattutto in alcuni territori del nostro Sud, costituisce un formidabile volano, la spina dorsale del tessuto sociale di questi luoghi. Circa 250 milioni di piante, al punto che gli oliveti raccontano, dal punto di vista iconografico, il nostro Paese, costituendone un elemento paesaggistico che è entrato nell’immaginario collettivo di tutti. E 500 cultivar riconosciute, a raccontare di una biodiversità che fa dell’Italia il Paese leader per quello che concerne la produzione olivicola di qualità".

Il premio è rigorosamente riservato agli oli extravergine di oliva di qualità ottenuti da sole olive italiane e coinvolge tutte le unioni regionali delle Camere di commercio d’Italia, e - da quest’anno oltre le organizzazioni degli operatori olivicoli Cno, Unaprol e Unasco, sin dall’inizio partner di questa iniziativa - anche il Fooi, la Filiera olivicola olearia italiana, inter-professione dell’intero settore, nel cui organismo di rappresentanza sono confluite le sigle citate insieme a industria, commercio e trasformazione del comparto olivicolo italiano.

Così, dopo il consueto e attento lavoro svolto nel corso delle selezioni regionali che ha portato a una short list di 99 finalisti, il compito di valutazione passa a una giuria nazionale qualificata, guidata da Angela Canale, che proprio in questi giorni sta lavorando all’assaggio delle etichette finaliste. Un team esperto, consolidato, grazie al lavoro del quale saranno resi noti, sabato 1 aprile, i nomi dei vincitori delle diverse categorie nella tipologia Dop (oli a denominazione di origine) e Extra (oli extravergine) fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso.

A questi vanno aggiunti altri 4 premi speciali: Amphora Olearia, per la miglior etichetta, Premio Lekythos alla personalità straniera che si è particolarmente distinta per la diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiano in Italia e all’estero, Menzione speciale olio extravergine biologico, e infine il Premio 'Il coraggio di fare nuove imprese agricole' riservato alle aziende finaliste avviate nell’ultimo quinquennio.

La premiazione del 1° aprile, evento attesissimo dai produttori, si svolgerà quest’anno a Perugia, a partire dalle ore 10,30, presso la Sala dei Notari, a Palazzo dei Priori, in piazza IV Novembre. La cerimonia di premiazione sarà preceduta, dopo i saluti istituzionali, da una Lectio magistralis di Maurizio Servili, ordinario di Scienze e tecnologie alimentari dell’Università degli Studi di Perugia, incentrato sulla biodiversità olivicola come valore aggiunto del made in Italy.

Le aziende finaliste che si contenderanno i premi provengono dall’Umbria e Lazio (12), Puglia (10), Toscana e Sardegna (9), Sicilia e Abruzzo (8), Campania e Calabria (5), Veneto, Lombardia e Liguria(4), Marche (3), Molise e Trentino (2), Basilicata ed Emilia Romagna (1).

Ma il lavoro dell’'Ercole Olivario' non si esaurirà con la giornata di sabato 1 aprile. Anzi, quella sarà soltanto l’occasione per porre le basi di un progetto che ha come obiettivo quello di accompagnare le aziende vincitrici attraverso una serie di tappe atte a promuovere le loro etichette. I vincitori delle varie categorie, infatti, saranno presenti agli stand che Unaprol allestirà al 'Sol' di Verona nel mese di aprile e a Tuttofood di Milano, in maggio. La collaborazione del Consorzio olivicolo italiano con l’Agenzia Ice sarà, in entrambe le fiere, di grande aiuto per le aziende vincitrici, che potranno contare su incontri B2B e workshop dedicati alla promozione degli oli vincitori del concorso.

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