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CO2

Con Stripe Climate rimuovi la CO2 dall'ambiente facendo acquisti

06 maggio 2021 | 07.28
LETTURA: 2 minuti

La piattaforma offre alle aziende la possibilità di finanziare senza costi e commissioni progetti innovativi per la riduzione dell’anidride carbonica nell'atmosfera.

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Compensare la carbon footprint degli acquisti online con un clic. È quello che promette Stripe Climate, un tool della piattaforma di pagamenti Stripe disponibile da poco anche a livello mondiale, dopo il lancio negli Usa a ottobre 2020. Il problema di un ecommerce sostenibile è emerso con sempre più forza nell’ultimo anno, con la popolazione mondiale in lockdown e la crescita esponenziale degli acquisti online. Un problema che interessa molto i consumatori, spesso disponibili ad aspettare di più e a scegliere la spedizione con minore impatto (come l’opzione “consegna senza fretta” di Amazon, che a volte offre anche una piccola compensazione economica per l’attesa). O, perfino, disposti a contribuire di tasca propria per ridurre la carbon footprint connessa alla logistica del loro acquisto.

A differenza di ecommerce o tool che chiedono all’utente un contributo volontario (pensiamo a Zalando) per compensare le emissioni date dall’acquisto e dalla spedizione, con Stripe Climate il contributo passa dal consumatore a carico dell’azienda stessa. Le attività che aderiscono a Stripe Climate decidono di destinare una percentuale dei propri ricavi allo sviluppo di tecnologie per la rimozione di CO2. La formula Stripe Climate è intuitiva, di facile accessibilità per le aziende e molto remunerativa in termini di immagine. A ogni acquisto online, infatti, il consumatore al momento del pagamento vedrà comparire il disclaimer della percentuale del suo acquisto devoluta alla causa climatica.

I progetti supportati da Stripe (che non prende commissioni e destina il 100% dei fondi allo sviluppo) sono selezionati con il supporto di un team di accademici e scienziati. Stripe stessa ha acquistano nel maggio del 2020 quattro società selezionate, che lavorano per la rimozione della CO2. Tra queste, Climeworks è un'azienda svizzera specializzata nelle tecnologie per filtrare la CO2 direttamente dall'ambiente, mentre CarbonCure integra la CO2 nel calcestruzzo da costruzione, con un doppio effetto: ecologico, ma anche di miglioramento del materiale, che diventa più resistente alla compressione. Project Vesta utilizza, invece, la sinergia tra la forza dell’oceano e l’olivina (un minerale) per intrappolare CO2 in forma di calcare sul fondo del mare, mentre Charm Industrial produce idrogeno pulito da usare come carburante.

All’iniziativa Stripe Climate hanno aderito oltre 500 aziende, di cui 100 europee, e Stripe punta ad espandere l’iniziativa Climate ai milioni di aziende che attualmente utilizzano il sistema di pagamento per la gestione del loro e-commerce. Fondata nel 2011 a San Francisco, Stripe è attiva anche in Italia dal 2018. Più articolata di una normale piattaforma di pagamenti, offre anche strumenti di fatturazione, trasferimenti di denaro, creazione e gestione di modelli aziendali, sia chiavi in mano che personalizzabili.

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