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Incendi: Conapo, comprendiamo grido dolore sindaco Sulmona

28 agosto 2017 | 14.22
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"Siamo increduli di fronte al fatto che per ottenere un aiuto straordinario da parte dello Stato, un sindaco debba arrivare a minacciare la riconsegna della fascia. Ma tant’è. Siamo vicini alla sindaco di Sulmona e alla sua gente, e ne comprendiamo il grido di dolore”. Lo afferma Ermanno Pitone, segretario provinciale dell’Aquila del Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco, riferendosi alle dichiarazioni del sindaco di Sulmona, Anna Maria Casini.

“D’altra parte -spiega Pitone- non è un caso se fin dallo scorso 12 agosto, come Conapo, abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale proprio a causa della quantomeno discutibile organizzazione del servizio di soccorso in occasione dell’emergenza incendi che da quasi un mese sta flagellando la provincia aquilana. Oltre al Morrone, infatti, altre situazioni analoghe le registriamo nella Marsica e in altre località".

"E’ evidente -avverte- che i vigili del fuoco dell’Aquila vanno messi in condizione di lavorare meglio e con maggiore sicurezza, riteniamo che si debbano attivare le previste procedure interne per potenziare il dispositivo di soccorso per fronteggiare un’emergenza incendi che, con ogni evidenza, è fuori controllo. E’ evidente a tutti, tranne a chi ha l’onere di attivare dette procedure interne”.

“A ulteriore conferma -continua- del pressappochismo con cui oggi è diretto il comando provinciale dei vigili del fuoco dell’Aquila nei giorni scorsi, con una lettera, abbiamo chiesto al comandante di valutare la possibilità di istituire la nostra vigilanza, quantomeno per gli eventi della Perdonanza Celestiniana che prevedibilmente faranno registrare una più alta affluenza di pubblico, anche considerando il contesto generale in cui si sta svolgendo l’evento".

"E’ quasi inutile confermare -sostiene il sindacalista- che la nostra proposta non è sta presa in considerazione, ma intanto apprendiamo che per il giorno del corteo vi saranno si inviate in vigilanza 6-7 unità, peraltro non retribuite, ma non appositamente individuate come prassi vorrebbe bensì sottraendole dall’organico in servizio di soccorso tecnico urgente, che, come detto, è già di per se insufficiente a fronteggiare l’emergenza incendi in corso".

Quindi, "sintetizzando, non si può incrementare l’organico dei vigili del fuoco dell’Aquila per fare fronte alla devastazione degli incendi, ma lo si può fare per la Perdonanza, e facendoli lavorare gratis. Assurdo. Speriamo che prima possibile arrivino giorni migliori per i vigili del fuoco dell’Aquila".

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