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Concordia, riemerge il ponte 4. Il relitto partirà per Genova martedì

19 luglio 2014 | 17.58
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La conferma dl Capo di Dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli spiegando che le operazioni "le operazioni inizieranno per le 8.30 e dureranno dalle quattro alle sei ore". Il convoglio sarà composto da 14 mezzi compresi i due rimorchiatori principali. Le prime immagini girate all'interno del relitto (Video). Il rigalleggiamento in 3D

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La Concordia lascerà l'isola del Giglio martedì, dopo oltre novecento giorni da quando, il 13 gennaio 2012, naufragò nel mare toscano. Troppo sfavorevoli le previsioni del tempo per partire lunedì. A confermarlo il Capo di Dipartimento della protezione civile Franco Gabrielli, durante la conferenza stampa al Giglio, spiegando che "si è deciso di iniziare le operazioni di allontanamento vero e proprio dopo l'arrivo del primo traghetto proveniente dalla costa", atteso per le 8.30.

Per sistemare i rimorchiatori nella giusta posizione e mettere il convoglio nella condizioni di partire "serviranno - ha detto Gabrielli - dalle quattro alle sei ore". La Concordia potrebbe dunque salpare tra le 13 e le 15. Fino ad allora nessuna nave potrà avvicinarsi all'isola.

A bordo della relitto in viaggio verso Genova "non ci saranno più di 12 persone, con un piano di evacuazione e discesa rapida in qualunque posizione si trovino nella nave'', ha spiegato Franco Porcellacchia, capo del progetto di rimozione aggiungendo che sarà il comandante del rimorchiatore capofila a scegliere in base alle condizioni meteo tra le due rotte identificate dalla Costa Crociere. Tra le due autorizzate, la più probabile è comunque quella che piega a nord e poi a ovest.

In ogni caso, ha aggiunto Gabrielli, la nave, ''nel momento in cui lascia il Giglio, ottiene una certificazione, quindi è legittimata a navigare" come ogni altro galleggiante, e dunque, se è legittima la preoccupazione, "può essere riferita a qualsiasi altro tipo di galleggiante". E "non so quanti altri galleggianti hanno la stessa attenzione e premura con la quale si realizza il trasferimento che stiamo facendo", ha concluso.

Intanto proseguono ii lavori per il rigalleggiamento della nave. Oggi è stata completata l'emersione del ponte 5 e 4. Quest'ultimo, il ponte Grecia, è tristemente noto come il luogo in cui sono stati recuperati la maggior parte dei corpi delle 32 vittime del disastro. Il relitto, dicono i tecnici, è stabile e sono in corso le operazioni per gestire il riempimento e lo svuotamento dei cassoni di zavorra.

La nave sarà rialzata, come previsto, fino ad un pescaggio di 17,5 metri, a cui si aggiunge un metro per l'imbragaggio. Durante il viaggio la nave sarà però abbassata fino a circa venti metri, perché in questo modo si ridurranno notevolmente i rischi dovuti alle sollecitazioni sulle strutture da parte del vento e delle onde. Poi, davanti al porto di Voltri, sarà rialzata nuovamente. L'errore sul tonnellaggio stimato del galleggiante è ampiamente rientrato nei limiti di tolleranza del progetto.

Convoglio di 14 mezzi - A trainare la Concordia con il suo 'ciambellone' di trenta cassoni nel suo viaggio verso Genova di circa 200 miglia marine, ad una velocità di appena 2 nodi l'ora, saranno due rimorchiatori: il Blizard, che è la nave il capofila, ha un equipaggio olandese, mentre il suo gemello batte bandiera del Valuato, paese del Pacifico. Del convoglio faranno parte quattordici mezzi, a tutela della sicurezza del relitto e dell'ambiente.

"Oggi sono state effettuate nuove analisi delle acque e domani ci saranno nuovi campionamenti", ha riferito Maria Sargentini, presidente per la Regione Toscana dell'Osservatorio di monitoraggio della rimozione della Concordia. Da due anni a monitare lo stato delle acque è per lo più l'Arpat, l'agenzia di protezione ambientale della Toscana: 770 campionamenti per oltre 34 mila parametri controllati.

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