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Confesercenti: Campania e Molise primo caso italiano di aggregazione

18 maggio 2017 | 10.21
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Confesercenti: Campania e Molise primo caso italiano di aggregazione

Campania e Molise sono il primo caso italiano di aggregazione nel mondo Confesercenti. Questo il messaggio lanciato all'Accademia Aeronautica di Pozzuoli, in occasione della prima assemblea elettiva interregionale di Confesercenti delle Regioni Campania e Molise. Dinanzi a oltre 800 associati, tra esercenti delle due regioni e aziende meritevoli di encomio, si è sviluppato un ricco programma che ha visto la partecipazione di numerose autorità: il sottosegretario al ministero dei Beni culturali e del turismo, Antimo Cesaro, il cardinale Crescenzio Sepe, il pm della direzione distrettuale Antimafia Catello Maresca, il presidente di Confesercenti nazionale, Massimo Vivoli, e il presidente interregionale Campania e Molise, Vincenzo Schiavo.

"Il nostro -ha chiarito Vincenzo Schiavo- è il primo caso nazionale di aggregazione interregionale nel mondo associativo di Confesercenti, e, a quello che ci risulti, anche il primo esempio in tutte le altre associazioni Imprenditoriali. Il nostro è un progetto ambizioso, volto all'inclusione, conteranno i meriti e le rappresentanze, in modo da mettere insieme le nostre migliori prassi con i nostri migliori uomini. Noi rappresentiamo anche chi non ha più la possibilità di pagare la quota associativa, il nostro valore non é apparire, ma esserci, con oltre 1000 sedi cittadine e verticali su tutto il territorio nazionale".

"La Campania e il Molise -ha ricordato- rappresentano oltre 8.000 aziende iscritte: 34.000 occupati, 73 categorie nel turismo, commercio e servizi, con un ufficio credito nazionale di Cosvig, che da 7 anni ho il privilegio e l'onore di presiedere, che detiene il primato in Italia con 1.116 finanziamenti all'anno, nel 2016 , con oltre 186 milioni di erogato alle imprese in Campania e nel Molise. Siamo quelli che accompagnano le nostre imprese in banca, per favorire la cultura del credito, con oltre 127 accordi bancari nazionali . Negli ultimi 10 anni abbiamo assistito 33.000 imprese in Italia: con oltre 3.717.000.000 di finanziato abbiamo garantito la continuità di lavoro ad oltre 380.000 famiglie in Italia".

Il presidente interregionale Campania e Molise, Vincenzo Schiavo, ha sottolineato, inoltre, come turismo e cultura possono essere il volano fondamentale per la Campania e il Molise: "La Campania ed il Molise devono giocare un ruolo fondamentale, devono rendere le regioni del Sud un laboratorio di Idee. Il turismo rappresenta l'immenso patrimonio di beni culturali che riempiono in lungo e largo la nostra Italia: sarà il volano del commercio".

"I dati -ha continuato- sono dalla nostra parte: 480 Km di costa in Campania verso il mar Tirreno; 35 Km costa del Molise verso il mar Adriatico; La Campania é la 2° regione in Italia, dopo il Lazio, per numeri di visitatori; i visitatori ai musei della Campania nel 2016 sono stati 8.075.331 (Pompei 3.283.740), con oltre 30.0000.000 di incassi nel 2016. L'Italia è il paese che detiene il record di maggior patrimonio dell'umanità dell'Unesco al Mondo (51 siti): oltre il 54% dei siti sono presenti in Campania con 27 siti Unesco".

"Nel 2016 -ha sottolineato- le imprese registrate nelle due regioni sono in totale 614.306: in Campania 579.000, in Molise 35.306. Hanno chiuso per sempre 31.318 imprese ( 86 Imprese al giorno ), ovvero 29.460 in Campania e 1.858 in Molise. Le imprese, che hanno chiuso nell'anno 2016, non sono poche: oltre 110.000 lavoratori hanno perso la loro occupazione, nelle nostre Regioni. E' pur vero che, tra le chiusure e le aperture, c'é un delta di + 9.291 ( 8.901 - 390): il nostro obiettivo è di ridurre al massimo le chiusure".

"Questa sinergia tra le due regioni -ha fatto notare il sottosegretario Cesaro- è importantissima perché pone l'accento sulle straordinaria risorse di cui dispongono insieme all'intero Mezzogiorno. Il turismo è la principale, ma bisogna tuttavia abbandonare la logica della narrazione per la via della concretezza. Giornate come queste ci aiutano a riflettere e far seguire alla riflessione azioni concrete. Non è possibile che il Sud abbia evidenza eccezionale di risorse culturali e turistiche e contemporaneamente percentuali altissime di disoccupazione, soprattutto giovanile. Il turismo non è solo pensare alla bellezza dei nostri siti, significa anche predisporre ambiente accogliente per il turismo internazionale. Ed allora bisogna lavorare sul decoro urbano, sulla comunicazione, sulla sicurezza percepita, sulle infrastrutture. Il turismo, per questo, non può riguardare solo il nostro dicastero, essendo necessaria una sinergia di tante istituzioni che devono capire che questa è la risorsa del Mezzogiorno. E se riparte il Mezzogiorno riparte l'Italia".

"Il Signore -ha sottolineato il cardinale Sepe- dia la forza a tutti voi per realizzare i vostri progetti e sogni. Mi congratulo per questa sinergia, sono convinto che sviluppando le attività culturali e turistiche possiamo trovare un mezzo per soddisfare bisogni ed esigenze di tutti. L'Italia del Sud non è la palla al piede del nostro Paese, può anzi essere motore di incremento per l'intera nazione se riusciamo a dare speranza e concretezza a questi progetti e a questi giovani. Ecco perché è importante unirci, mettiamoci tutti insieme per realizzare questo percorso. Anche la Chiesa può fare la sua parte, dando, come già accade, in comodato d'uso gratuito beni e opere artistiche che possono essere valorizzati dai nostri giovani".

"Sono amico di Confesercenti -ha ricordato il pm Maresca- la criminalità organizzata purtroppo pesa ancora e soffoca l'economia nostrana, sfiducia la gente e allontana gli investimenti. Simbolicamente il presidente di Confesercenti si chiama Schiavo, ma è un grande esponente e sostenitore di questa libertà per le imprese di poter realizzare i propri progetti, che servono a loro ma anche alla collettività. Noi dobbiamo fare sistema tra le forze sane della società civile per sconfiggere la criminalità. E insieme alla magistratura, che con le forze dell'ordine è avamposto in questa battaglia, servono anche cultura, informazione e voglia di farcela, come dimostrano associazioni come Confesercenti".

Massimo Vivoli, presidente Confesercenti nazionale, chiudendo i lavori dell'assemblea ha detto: "La ripresa c'è ma non si vede, in sostanza cammina ma troppo lentamente per invertire emorragia di imprese. Troppe imprese, specie al Sud, si arrendono alla pressione fiscale molto pesante, ad un accesso difficile al credito e alle difficoltà burocratiche. Come Confesercenti facciamo la nostra parte per stare vicino alle imprese e ai lavoratori, spetta però al Governo e alle forze politiche mettere in campo provvedimenti e applicarli. Nel Mezzogiorno le risorse turistiche e culturali sono stupefacenti e vanno ottimizzate. In questo senso è molto importante la nascita di Confesercenti Interregionale Campania e Molise, un progetto innovativo e importante nato per ottimizzare e migliorare il nostro lavoro al fianco delle imprese campane e molisane".

Nel corso della giornate sono state premiate venti aziende (16 campane e 4 molisane) che si sono particolarmente distinte perché eccellenze nei loro settori o perché ribellatesi al racket. Tra queste ultime premiati Salvatore Di Gennaro, i fratelli Pastore e Francesco Marinò, imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare il racket anche grazie al sostegno e alla tutela di Sos Impresa, sportello di Confesercenti. Marinò, con la sua azienda MBinsurance, non ha solo denunciato i suoi usurai (condannati a 6 anni in primo grado) ma ha anche assunto i figli di vittime e operatori anti-racket per condividere la solidarietà di cui è stato destinatario, grazie a SOS impresa. "Invito -ha detto Marinò- i miei colleghi imprenditori a denunciare, perché lo Stato c'è, le imprese vengono tutelare, grazie a Confesercenti e al prezioso lavoro delle procure e dei magistrati. Non solo sono stato aiutato ma grazie a questo sostegno io ho avuto la possibilità di rilanciare la mia impresa".

Le 'eccellenze' premiate, anche perché si sono contraddistinte con start up innovative, sono state le campane Sartoria Attolini, Bufalè, Payclick, Tenuta Fontana, Harmony&Blaine, Aci, Calzaturificio Gallo e Sirio, Tenuta San Domenico, Pepe in grani, Positano Raffaele, Aldo Trezza e le 4 molisane Azienda agricola Ares, Fonderie Marinelli, Caseificio Barone e istituto neurologico Neuromed.

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