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Confindustria Nautica, nuova edizione Monitor con aggiornamento su scenario mercato

02 marzo 2021 | 12.05
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È disponibile da oggi la terza edizione di Monitor, il rapporto statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica con la collaborazione di Fondazione Edison e Assilea e il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Saverio Cecchi, presidente Confindustria Nautica: “La pubblicazione della nuova edizione di Monitor, nell’ambito della collana La Nautica in cifre , è un momento importante per il mercato. Monitor, infatti,- dichiara Saverio Cecchi - offre un quadro puntuale dello stato di salute del mercato nautico italiano, fotografando in maniera dettagliata la situazione a metà dell’anno nautico. Consideriamo un valore fondamentale sostenere gli imprenditori del settore, consentendo loro di operare con piena consapevolezza di dati e tendenze, a maggior ragione in un periodo di grande complessità come quello che stiamo vivendo”.

I contenuti si articolano riproponendo la struttura consolidata, fornendo agli operatori di settore i trend di mercato aggiornati e ufficiali a metà dell’anno nautico, con opportune indicazioni sullo stato dell’industria nautica per l’anno appena concluso e sulle tendenze di settore per quello in corso, attraverso le stime elaborate dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica e le analisi di mercato internazionali raccolte da Icomia – International Council of Marine Industry Associations. La pubblicazione integra inoltre il quadro della situazione economica e congiunturale italiana e internazionale a cura di Fondazione Edison, l’analisi Assilea dei dati 2020 sul leasing nautico e l’andamento degli ordini del segmento superyacht.

Infine, Monitor contiene l’analisi dello stato del diporto nautico italiano, elaborato sulla base dei dati ufficiali 2019 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi alle immatricolazioni, ai posti barca e alle patenti nautiche. In occasione della pubblicazione di Monitor è stata lanciata la nuova release del portale web www.lanauticaincifre.it da cui è possibile scaricare tutti i rapporti della collana La Nautica in Cifre pubblicati negli ultimi vent’anni.

Nel corso dell’Assemblea Generale di Confindustria Nautica del 16 dicembre 2020 sono stati presentati i risultati del questionario statistico relativo all’andamento del fatturato nautico, sulla base delle previsioni di chiusura dei bilanci 2020. L’indagine, condotta dall’Ufficio Studi sulla base di un campione significativo di aziende Associate, ha confermato le indicazioni qualitative emerse alla conclusione della stagione nautica, con una evidente dicotomia fra la componente industriale e quella delle imprese del turismo nautico. La distribuzione delle risposte per il settore delle unità da diporto appare equilibrata, con il 44% del campione che indica una crescita di fatturato e il 41% che stima una contrazione. Dai segmenti merceologici degli accessori e dei motori emergono indicazioni più conservative: se la fascia di riduzione di fatturato risulta percentualmente simile a quella della cantieristica, quella di stabilità raggiunge il 35%, erodendo una quota di quella di crescita di fatturato.

Tali indicazioni determinano una possibile chiusura del 2020 per l’industria nautica su livelli di fatturato globale analoghi a quelli dell’anno precedente, intorno a 4,8 miliardi di euro. Analizzando invece l’indotto a valle del turismo nautico emergono tutte le criticità derivanti dagli effetti della pandemia sugli spostamenti internazionali, con l’evidente mancanza di clientela extra UE nel Mediterraneo.

Se per la portualità e i servizi circa il 57% del campione segnala una riduzione di fatturato, questo dato sale all’82% per il segmento del charter nautico, con due imprese su tre che indicano una contrazione del volume di affari superiore al 20%. Passando al sentiment sull’anno nautico in corso, le imprese dell’industria nautica sembrano dimostrare una maggiore fiducia rispetto al 2020: per il settore delle unità da diporto oltre due aziende associate su tre indicano una crescita rispetto al precedente anno nautico, con soltanto il 7% del campione che indica invece una possibile contrazione. Per il segmento accessori/motori il 41% dei rispondenti segnala una crescita e il 49% una stabilità. Nell’ambito delle attività legate al turismo nautico si registra una distribuzione più positiva rispetto al consuntivo 2020: 44% crescita e 50% stabilità per marina e servizi, 50% crescita e 26% stabilità per il settore del charter. È importante sottolineare che i dati, in particolare per il charter, si riferiscono a un confronto con la peggiore stagione degli ultimi 20 anni e che una previsione di crescita non potrà senz’altro corrispondere a un ritorno ai livelli pre Covid.

L’Italia conferma anche per il 2021 la leadership a livello mondiale nel settore dei superyacht. Il Global Order Book, elaborato da Boat International, posiziona l’industria italiana al vertice per gli ordini delle unità superiori a 24 metri, con 407 yacht in costruzione su un totale di 821 a livello globale. Per l’Italia si tratta del maggiore numero di ordini registrato nel GOB dal 2009 in poi. La quota italiana rappresenta poco meno della metà degli ordini mondiali, raggiungendo il 49,6% del totale, con un incremento di 9 unità rispetto al 2020, corrispondente a una crescita dello 0,3%. Turchia e Paesi Bassi seguono nella classifica con, rispettivamente, 76 e 74 ordini.

Per quanto riguarda il leasing nautico, nel 2020 il volume di stipulato è tornato a crescere, raggiungendo un valore dei contratti complessivo pari a 593,7 milioni di euro, il 15,9% in più rispetto al 2019. Il sotto comparto della nautica da diporto continua a ricoprire la quota predominante del leasing nautico complessivo, pari al 96%, registrando un incremento sia in numero che in valore.

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