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Confindustria Piemonte a candidati, supporto a imprese sia priorità

12 maggio 2014 | 18.57
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Torino, 12 mag. (Labitalia) - Unire in un unico assessorato dedicato allo Sviluppo economico le azioni di politica industriale insieme alle competenze relative a innovazione, internazionalizzazione e politica energetica, rafforzare i poli di innovazione e facilitare la partecipazione delle aziende piemontesi a Horizon 2020, definire un nuovo piano energetico ambientale regionale che rilanci l'energia come asset di competitività, ricercare in campo sanitario il giusto mix tra pubblico e privato, predisporre un piano strategico per il turismo coerente con le specificità del territorio piemontese. Sono le priorità in tema di politica industriale indicate da Confindustria Piemonte ai candidati alla presidenza della Regione, a cui si aggiungono, in tema di politiche del territorio, gli interventi infrastrutturali, un piano di logistica, la riorganizzazione del tpl, il riutilizzo delle aree dismesse.

E ancora, in tema di risorse umane, nel documento intitolato 'Il Piemonte per l'industria' si sottolinea la necessita di semplificarela disciplina della formazione continua, la razionalizzazione e semplificazione del mercato del lavoro, investimenti non a pioggia sull'alternanza scuola-lavoro, più investimenti per la promozione dell'apprendistato, più attribuzione dei fondi europei alle imprese, la razionalizzazione del sistema dei Confidi, più semplicazione della macchina regionale. "La crescita la fanno le imprese - ha sottolineato il presidente di Coonfindustria Piemonte illustrando il documento che sara' inviato a tutti i candidati alla presidenza della Regione - il supporto al sistema delle imprese deve pertanto essere obiettivo prioritario per la Regione e trovare riscontro nelle strategie e negli strumenti operativi di una politica industriale di cui si sente la mancanza e che deve favorire gli investimenti. La Regione - ha proseguito - deve rappresentare un'interfaccia chiara per le imprese, con deleghe forti e omogenee".

"A tal fine è auspicabile una ridefinizione della struttura di Giunta e un riordino delle competenze per processi unitari e non più per funzioni, a partire dall'istituzione di un assessorato allo sviluppo economico con delega per Ricerca, Innovazione, Internazionalizzazione, Energia - ha concluso - l'affidabilità del partner Regione si misurerà anche attraverso uno strumento di Bilancio più trasparente, definito per capitoli e accompagnato da una relazione sulle caratteristiche delle entrate e sulla gestione della spesa".

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