cerca CERCA
Martedì 26 Ottobre 2021
Aggiornato: 22:51
Temi caldi

Lavoro: Confprofessioni, in Italia 1 mln 350mila professionisti

11 novembre 2016 | 18.13
LETTURA: 3 minuti

alternate text

Quanti sono i professionisti in Italia? Una popolazione di 1.350.000 persone che rappresenta il 23,2% dei lavoratori autonomi, il 5% degli occupati totali, ovvero un gruppo omogeneo e compatto, architrave del ceto medio. Sono i dati dell’Osservatorio permanente sulle professioni promosso da Confprofessioni e presentato oggi da Paolo Feltrin, docente di Scienze politiche, nel corso del congresso nazionale di Confprofessioni-I professionisti per la crescita del Paese, aperto oggi a Roma all’Auditorium della Pontificia Università Lateranense.

L’evento, che rientra nell’ambito delle celebrazioni del 50esimo anniversario di Confprofessioni, ha permesso di fare il punto sul mondo delle professioni tra passato e futuro. Davanti a una platea di oltre mille partecipanti, il presidente della Confederazione, Gaetano Stella, ha infatti tracciato le tappe fondamentali dello sviluppo delle professioni, indicando al tempo stesso i presupposti per i cambiamenti strutturali, più profondi, che andranno a incidere sul futuro.

"Intendiamo proporre una via culturale e sociale -ha detto il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella- per l’evoluzione della libera professione, un cambio di mentalità. L’attuale 'terziario professionale' ha bisogno di un salto di dinamismo, maggiore qualità ed efficienza. Mercato e competitività. Ci vuole una spinta all’innovazione per ridurre i costi e produrre servizi a maggiore valore aggiunto".

I dati del rapporto dell’Osservatorio permanente sulle professioni rivelano una forte presenza di giovani (circa due terzi), donne, titoli di studio elevati con sempre maggior capacità di attrazione per le nuove generazioni (i 'professionals').

Dall’Osservatorio emerge, inoltre, una forte dispersione per regione, dimensione dello studio, redditi dichiarati e redditi secondo l’anzianità. Infine, il fatturato dei professionisti, oltre 200 miliardi di fatturato nel 2015, risulta in calo rispetto ai 235 miliardi del 2008. Per quanto riguarda il rapporto dei professionisti italiani con le nuove tecnologie, Paolo Feltrin ha sottolineato come l’avvento di queste ultime “avrebbe potuto spazzare via il mondo tradizionale delle professioni, invece è accaduto il contrario: i nuovi professionisti sono il motore trainante della modernità”.

“Si pensi -ha aggiunto- al legame tra scoperta scientifica in medicina e le loro applicazioni mediate dei professionisti dell’area medica; pensiamo alla centralità del diritto nella società contemporanea per la tutela dei cittadini e dei consumatori; pensiamo al ruolo degli ingegneri nella traduzione in processi applicativi delle innovazioni tecnologiche”.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza