cerca CERCA
Martedì 19 Ottobre 2021
Aggiornato: 02:33
Temi caldi

Consip, Legnini: "Fuga di notizia rischia di minare credibilità inquirenti"

08 marzo 2017 | 12.59
LETTURA: 3 minuti

alternate text
Giovanni Legnini, vice presidente Csm (FOTOGRAMMA) - (FOTOGRAMMA)

La fuga di notizie sull' indagine Consip "costituisce un caso eclatante che rischia di minare la credibilità degli organi inquirenti". A dirlo il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, nel corso del plenum. "L'episodio a tutti noto, venuto in evidenza negli ultimi giorni, ci impone una riflessione non più rinviabile - ha spiegato - circa gli strumenti organizzativi più idonei per tutelare il segreto investigativo e assicurare il rispetto del divieto di divulgazione di atti coperti dal segreto".

"Voglio esprimere apprezzamento alla Procura della Repubblica di Roma - ha proseguito - che ha immediatamente avviato un'indagine penale e iniziative finalizzate a preservare il prosieguo delle indagini".

Intanto è arrivato il parere negativo alla richiesta di scarcerazione per Alfredo Romeo. La Procura di Roma ha detto no all'accoglimento dell'istanza con la quale l'imprenditore, arrestato il primo marzo scorso, chiede la revoca dell'ordinanza di custodia cautelare o in subordine gli arresti domiciliari. Il parere negativo è stato espresso dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pubblico ministero Mario Palazzi e ora sarà il gip Gaspare Sturzo a prendere, entro la settimana, la decisione.

L'accusa per Romeo è quella di corruzione per aver dato denaro a Marco Gasparri, dirigente di Consip. Secondo la procura, per quanto riguarda Romeo - che due giorni fa si è rifiutato di rispondere agli interrogatori di garanzia - nulla è mutato nella sua posizione processuale.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza