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Consip, Tiziano Renzi: "Nulla da nascondere, mi interroghino"

02 marzo 2017 | 12.46
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(Fotogramma)

"Non vedo l'ora che venga fuori la verità: voglio essere interrogato, voglio che verifichino tutto di me, non ho nulla da nascondere. Nulla. Non ho mai fatto cene segrete in bettole in vita mia, come scrive qualcuno. Conosco effettivamente Carlo Russo, del cui figlio sono padrino di battesimo ma leggo cose sui giornali di cui non so assolutamente nulla". Lo sottolinea in una nota Tiziano Renzi, parlando dell'inchiesta Consip in cui risulta indagato per il reato di traffico di influenze illecite.

"Sono stato indagato due anni fa per la prima volta in vita mia - ricorda il padre dell'ex premier - e mi hanno assolto ma la notizia è stata riportata in qualche trafiletto. Spero solo che il giorno in cui tutto questo finirà ci sarà lo stesso spazio sui giornali che c'è oggi. Vivo perché i miei nipoti sappiano che io sono quello che hanno sempre conosciuto e non ciò che i giornali scrivono oggi".

"Mi sembra di vivere un incubo - conclude -. Non ho mai chiesto soldi. Non li ho mai presi. Mai. E credo che i magistrati abbiano tutti gli strumenti per verificarlo".

Il suo interrogatorio è previsto per il primo pomeriggio di domani. Secondo l'ipotesi accusatoria fatta dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi, Tiziano Renzi e anche l'imprenditore Carlo Russo avrebbero indotto l'imprenditore Alfredo Romeo a promettere somme di denaro mensilmente in cambio di interessarsi per lui con l'ex amministratore delegato della Consip, Luigi Marroni, con riferimento ad alcune gare di appalto. Un'accusa che Tiziano Renzi ha sempre respinto.

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