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Consulenti lavoro, difficile quantificare bonus fiscale annunciato

18 marzo 2014 | 15.53
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Roma, 18 mar. (Labitalia) - "Difficile la quantificazione del bonus fiscale annunciato dal premier in conferenza stampa. Difficile perché i numeri su cui fare i conteggi non combaciano. Mancano infatti 4 miliardi sugli sgravi Irpef oppure non sono stati conteggiati 4 milioni di incapienti che non sono stati conteggiati". E' quanto sostiene la Fondazione studi dei consulenti del lavoro. "O servono più soldi - spiega il presidente della Fondazione studi, Rosario De Luca - o non tutti i citati ne usufruiranno o verrà distribuito un bonus inferiore a quanto previsto".

"Da un confronto dei dati ufficiali pubblicati dal Mef - osserva la Fondazione studi - circa il numero di contribuenti suddivisi per fasce di reddito, relativamente all'anno di imposta 2011, emergono dati notevolmente differenti rispetto alle dichiarazioni rese dal governo in conferenza stampa. Soprattutto in relazione al numero di contribuenti cosiddetti incapienti, ovvero con un reddito fino a 8 mila euro annuo". "Da dette dichiarazioni sembra ricavarsi -fa notare- che il buono di 1.000 euro netti copra anche la fascia degli incapienti (l'unico limite posto è infatti a 25.000 euro lordi), ma se il numero dei contribuenti con reddito da lavoro dipendente è pari a circa 15 milioni (prendendo le fasce da zero fino a 25.000 euro) allora la disponibilità media per soggetto scende dai 1.000 euro a 666,67 annui vale a dire a circa 2/3 di quanto previsto. Si dovrà, inoltre, chiarire se il limite dei 25 mila euro sia quello dell'anno in corso (2014) oppure quello ad esempio dell'anno precedente".

"Questa scelta - avverte la Fondazione Studi - non è di poco conto poiché prendere a riferimento l'anno in corso da un lato avvicina il riconoscimento allo stato di necessità del contribuente, ma dall'altro apre il fianco al fatto che a maggio 2014 tale reddito sarà solo presunto". "Cosa accadrà se il dipendente -rimarca- a fine anno percepisce un reddito superiore alla soglia dei 25 mila euro? Dovrà restituire il buono ricevuto? E se il dipendente ha una stima di reddito superiore ai 25 mila euro ma poi perde il posto e il suo reddito annuale si attesta sotto la soglia? Potrà beneficiare comunque del buono?".

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